antiossidante

Acido Rosmarinico

Polifenolo di rosmarino, salvia e melissa; anti-infiammatorio, antiallergico e neuroprotettivo.

Evidenza moderata5 benefici studiati
Illustrazione editoriale di Acido Rosmarinico, categoria antiossidante

Panoramica

L'acido rosmarinico è un polifenolo presente in diverse piante aromatiche come il rosmarino, la salvia e la melissa. Questo composto è noto per le sue proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e neuroprotettive. Storicamente, le piante contenenti acido rosmarinico sono state utilizzate nella medicina tradizionale per trattare una varietà di disturbi, tra cui infiammazioni e problemi digestivi. Negli ultimi decenni, l'interesse scientifico per l'acido rosmarinico è cresciuto grazie alla sua capacità di neutralizzare i radicali liberi e modulare le risposte infiammatorie. Queste proprietà lo rendono un candidato promettente per la prevenzione di malattie croniche legate allo stress ossidativo e all'infiammazione, come le malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Inoltre, l'acido rosmarinico ha dimostrato potenziali effetti antiallergici, rendendolo interessante per la gestione delle allergie stagionali. La sua versatilità e il profilo di sicurezza favorevole hanno contribuito a un crescente utilizzo come integratore alimentare per migliorare la salute generale e il benessere.

Meccanismo d'azione

A livello molecolare, l'acido rosmarinico esercita la sua azione principalmente attraverso la neutralizzazione dei radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule. Questo avviene grazie alla sua struttura chimica che gli permette di donare elettroni ai radicali liberi, stabilizzandoli. Inoltre, l'acido rosmarinico inibisce l'attività di enzimi pro-infiammatori come la cicloossigenasi (COX) e la lipossigenasi (LOX), riducendo la produzione di mediatori infiammatori come le prostaglandine e i leucotrieni. A livello cellulare, modula anche le vie di segnalazione coinvolte nella risposta infiammatoria, come la via del NF-kB, un fattore di trascrizione che regola l'espressione di geni pro-infiammatori. Questi meccanismi contribuiscono a ridurre l'infiammazione e lo stress ossidativo, proteggendo le cellule dai danni e potenzialmente rallentando la progressione di malattie croniche.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Riduzione dello stress ossidativo

Moderata

L'acido rosmarinico è stato ampiamente studiato per la sua capacità di ridurre lo stress ossidativo. Studi clinici randomizzati controllati (RCT) hanno dimostrato che può diminuire i livelli di marker di stress ossidativo in individui sani e in pazienti con malattie croniche. L'effetto è stato osservato in diverse popolazioni, suggerendo un beneficio generalizzato. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Effetti anti-infiammatori

Moderata

L'acido rosmarinico ha mostrato effetti anti-infiammatori in studi preclinici e alcuni studi clinici su piccola scala. È stato osservato che riduce i livelli di citochine infiammatorie in pazienti con condizioni infiammatorie croniche, anche se la dimensione dell'effetto varia tra gli studi. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Supporto neuroprotettivo

Moderata

Studi preclinici suggeriscono che l'acido rosmarinico può avere effetti neuroprotettivi, potenzialmente rallentando la progressione di malattie neurodegenerative. Tuttavia, le prove cliniche sono ancora limitate e sono necessari ulteriori studi per confermare questi effetti negli esseri umani. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Riduzione dei sintomi allergici

Moderata

Alcuni studi preliminari indicano che l'acido rosmarinico può ridurre i sintomi delle allergie stagionali, come la rinite allergica. Tuttavia, la maggior parte delle prove proviene da studi su animali e sono necessari ulteriori RCT per confermare questi effetti negli esseri umani. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Miglioramento della salute cardiovascolare

Moderata

L'acido rosmarinico è stato associato a miglioramenti nei marker di salute cardiovascolare in studi preclinici. Tuttavia, le prove cliniche sono contrastanti e non sufficientemente robuste per trarre conclusioni definitive sul suo effetto in popolazioni umane. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Gli studi clinici sull'acido rosmarinico hanno utilizzato dosaggi variabili, generalmente compresi tra 50 e 150 mg al giorno. Questo dosaggio è considerato sicuro e ben tollerato nella maggior parte delle persone. Non ci sono indicazioni specifiche sul momento ottimale per l'assunzione, ma alcuni suggeriscono di prenderlo con il cibo per migliorare l'assorbimento. Le forme più biodisponibili includono estratti standardizzati di rosmarino o melissa. Per obiettivi specifici come la riduzione dei sintomi allergici, potrebbe essere utile iniziare l'assunzione qualche settimana prima della stagione allergica. Non ci sono indicazioni sulla necessità di ciclizzare l'assunzione di acido rosmarinico.

Sicurezza e controindicazioni

L'acido rosmarinico è generalmente considerato sicuro quando assunto nei dosaggi tipici di 50-150 mg al giorno. Gli effetti collaterali sono rari e solitamente lievi, come disturbi gastrointestinali. Non sono stati osservati effetti avversi gravi negli studi clinici. Tuttavia, le persone con allergie note alle piante della famiglia delle Lamiaceae, come il rosmarino, dovrebbero usare cautela. Non ci sono dati sufficienti sull'uso durante la gravidanza e l'allattamento, quindi è consigliabile evitarlo in queste condizioni. Non sono note interazioni significative con farmaci o altri integratori, ma è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare un nuovo integratore, soprattutto se si assumono farmaci regolarmente.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Takano H, Osakabe N, Sanbongi C, Yanagisawa R, Inoue K, Yasuda A, Natsume M, Baba S, Ichiishi E, Yoshikawa T (2004). Extract of Perilla frutescens enriched for rosmarinic acid, a polyphenolic phytochemical, inhibits seasonal allergic rhinoconjunctivitis in humans. Experimental biology and medicine (Maywood, N.J.)

    RCT

    Studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su pazienti con rinocongiuntivite allergica stagionale lieve. L’estratto orale di Perilla frutescens arricchito in acido rosmarinico per 21 giorni aumentò i responder per vari sintomi e ridusse neutrofili ed eosinofili nel lavaggio nasale, senza eventi avversi riportati.

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  2. 2

    Alagawany M, Abd El-Hack ME, Farag MR, Gopi M, Karthik K, Malik YS, Dhama K (2017). Rosmarinic acid: modes of action, medicinal values and health benefits. Animal health research reviews

    Revisione

    La review descrive l’acido rosmarinico, polifenolo presente in erbe Lamiaceae come Perilla frutescens, come additivo naturale nei mangimi. Riporta effetti su crescita, riproduzione, utilizzazione dell’alimento, fertilità, stato antiossidante, immunità, malattie animali, qualità della carne, oltre a possibili azioni antimicrobiche, antinfiammatorie e protettive.

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  3. 3

    Fatahi Asl J, Goudarzi M, Mansouri E, Shoghi H (2024). Rosmarinic Acid Protects the Testes of Rats against Cell Phone and Ultra-high Frequency Waves Induced Toxicity. Iranian journal of medical sciences

    Journal ArticleVia incerta

    In ratti Wistar maschi, radiazioni da telefono cellulare a 915 MHz e onde UHF a 2450 MHz causarono stress ossidativo e alterazioni istologiche testicolari. L’acido rosmarinico somministrato per gavage ridusse gli indici ossidativi, aumentò le difese antiossidanti e migliorò parametri cellulari e tubulari dei testicoli.

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  4. 4

    Hasanein P, Seifi R, Hajinezhad MR, Emamjomeh A (2017). Rosmarinic acid protects against chronic ethanol-induced learning and memory deficits in rats. Nutritional neuroscience

    Comparative StudyVia incerta

    In ratti con deficit cognitivi indotti da somministrazione cronica di etanolo, l’acido rosmarinico per 30 giorni fu valutato nel test di apprendimento e memoria di evitamento passivo. Le dosi di 16 e 32 mg/kg prevenirono i deficit e modularono marcatori ossidanti/antiossidanti ippocampali, con effetti comparabili al donepezil alla dose maggiore.

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  5. 5

    Giona L, Musillo C, De Cristofaro G, Ristow M, Zarse K, Siems K, Tait S, Cirulli F, Berry A (2024). Western diet-induced cognitive and metabolic dysfunctions in aged mice are prevented by rosmarinic acid in a sex-dependent fashion. Clinical nutrition (Edinburgh, Scotland)

    Journal Article

    In topi C57Bl/6N anziani maschi e femmine alimentati con dieta occidentale, l’integrazione orale di acido rosmarinico prevenne il deterioramento della memoria e, nei maschi, l’insulino-resistenza. L’analisi trascrittomica dell’ippocampo indicò modulazione di vie ossidative, immunitarie e ormonali in modo dipendente dal sesso.

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