MyStackLabsScienza · Pop
HomeValuta stackStackIngredientiBlogProdottiTrova i tuoi →
MyStackLabs

Informazione scientifica indipendente sugli integratori alimentari. Ingredienti, quiz personalizzati e stack per obiettivo — verificati su evidenze.

contact@mystacklabs.it@mystacklabs

Naviga

HomeTrova integratoriValuta il tuo stackStack per obiettivoIngredientiBlogProdottiChi siamoPrivacy Policy

Nota informativa

Contenuto a scopo informativo. Non costituisce consulenza medica. Consulta sempre un professionista sanitario prima di iniziare un integratore.

© 2026 MyStackLabs. Tutti i diritti riservati — progetto informativo indipendenteNiente sponsor diretti. Link affiliati Amazon dichiarati.
  1. Home›
  2. Integratori›
  3. Coenzima Q10 (CoQ10 / Ubiquinolo)
antiossidante

Coenzima Q10 (CoQ10 / Ubiquinolo)

Componente della catena respiratoria mitocondriale e antiossidante liposolubile; supporto cardiovascolare ed energetico.

Evidenza moderata7 benefici studiati
Scopri il tuo stack personalizzato→
Illustrazione editoriale di Coenzima Q10 (CoQ10 / Ubiquinolo), categoria antiossidante

Panoramica

Il punto meno ovvio sul CoQ10 è che non funziona come uno stimolante: se dormi poco o cerchi energia immediata, 100–300 mg non cambiano la giornata come caffeina o carboidrati. Ha senso soprattutto quando c’è una ragione biologica o clinica plausibile: scompenso cardiaco stabile, uso di statine con sintomi muscolari, profilassi dell’emicrania, infertilità maschile idiopatica o documentato stress ossidativo cardiovascolare. Nello studio Q-SYMBIO, 420 pazienti con scompenso cardiaco hanno assunto 100 mg tre volte al giorno per 2 anni; gli eventi cardiovascolari maggiori sono stati 15% con CoQ10 contro 26% con placebo. È un segnale clinico concreto, ma non autorizza a sostituire ACE-inibitori, beta-bloccanti, statine o anticoagulanti. Non ha molto senso in adulti sani che si allenano normalmente e non hanno una carenza funzionale: gli studi su performance e fatica sono piccoli e incoerenti. Dopo i 40 anni, o in chi assorbe male i grassi, la forma ridotta ubiquinolo è spesso più pragmatica perché tende a produrre livelli plasmatici più alti rispetto all’ubiquinone. Va preso con un pasto contenente grassi, altrimenti l’assorbimento cala.

Meccanismo d'azione

Il CoQ10 lavora soprattutto nella membrana interna mitocondriale, dove alterna forma ossidata, ubiquinone, e forma ridotta, ubiquinolo. Nel trasporto elettronico riceve elettroni dal complesso I, NADH deidrogenasi, e dal complesso II, succinato deidrogenasi, e li trasferisce al complesso III attraverso il Q-cycle. Questo passaggio sostiene il gradiente protonico usato dall’ATP sintasi per produrre ATP. La parte antiossidante è reale ma spesso semplificata: l’ubiquinolo può rigenerare alfa-tocoferolo e limitare la perossidazione lipidica nelle membrane, ma non significa automaticamente meno malattie in persone sane. Nelle statine il razionale è più specifico: l’inibizione della HMG-CoA reduttasi riduce la via del mevalonato, da cui derivano anche gli isoprenoidi necessari alla sintesi endogena di CoQ10. In modelli cellulari e animali sono stati descritti effetti su NF-kB, eNOS, funzione endoteliale e biogenesi mitocondriale, ma questi pathway non sono prove cliniche autonome. Nell’uomo il meccanismo è più credibile quando il tessuto ha alta richiesta energetica, come cuore, muscolo scheletrico e spermatozoi.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Supporto nello scompenso cardiaco cronico

Moderata

Lo studio più rilevante è Q-SYMBIO: 420 pazienti con scompenso cardiaco cronico hanno ricevuto CoQ10 100 mg tre volte al giorno o placebo per 2 anni, in aggiunta alla terapia standard. Gli eventi cardiovascolari maggiori sono stati 15% contro 26%, e la mortalità totale 10% circa contro 18% circa. Il dato è clinicamente interessante, ma proviene da un singolo trial principale e non sostituisce i farmaci cardiologici con beneficio già consolidato.

Profilassi dell’emicrania

Moderata

Nel trial di Sándor su 42 adulti con emicrania, CoQ10 100 mg tre volte al giorno per 3 mesi ha prodotto una risposta del 50% o più nella frequenza degli attacchi nel 47,6% dei pazienti, contro 14,4% con placebo. L’effetto non è immediato: va valutato dopo 8–12 settimane. Ha senso come opzione di prevenzione, non come trattamento dell’attacco acuto, dove triptani, FANS o gepanti hanno evidenze più dirette.

Parametri seminali nell’infertilità maschile idiopatica

Limitata

Safarinejad ha studiato 212 uomini con infertilità idiopatica trattati con CoQ10 300 mg al giorno per 26 settimane. Sono migliorati concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi rispetto al placebo, insieme ad alcuni marker ormonali e antiossidanti. Il limite pratico è importante: migliorare lo spermiogramma non equivale automaticamente a ottenere gravidanza o nato vivo. È ragionevole solo dopo valutazione andrologica, non come scorciatoia quando esistono varicocele, infezioni o fattori femminili.

Riduzione di stress ossidativo in coronaropatia

Limitata

In pazienti con coronaropatia, Lee e colleghi hanno testato CoQ10 per 12 settimane, con dosi di 60 o 150 mg al giorno, osservando aumento dell’attività di enzimi antiossidanti e riduzione di alcuni marker infiammatori rispetto al placebo. Il campione era piccolo, circa 50 soggetti, e gli endpoint erano biochimici, non infarti o mortalità. Quindi il dato supporta un effetto sui marker, non dimostra protezione cardiovascolare autonoma.

Pressione arteriosa

Mista

Le vecchie meta-analisi riportavano riduzioni pressorie anche di circa 10–17 mmHg, ma includevano studi piccoli e metodologicamente fragili. La revisione Cochrane di Ho, Bellusci e Wright ha trovato solo 3 trial randomizzati per 96 partecipanti con ipertensione primaria, con prove insufficienti per stimare un effetto affidabile. In pratica, il CoQ10 non va usato per ridurre o sospendere ACE-inibitori, sartani, calcio-antagonisti o diuretici.

Sintomi muscolari associati a statine

Mista

Il razionale è forte perché le statine riducono la sintesi endogena di CoQ10, ma i risultati clinici sono disomogenei. Una meta-analisi di Qu su 12 RCT, 575 pazienti, ha trovato riduzioni di dolore, debolezza, crampi e stanchezza muscolare, senza miglioramento chiaro della creatinchinasi. Altri trial singoli sono negativi. Prima di attribuire il dolore alla statina vanno esclusi ipotiroidismo, deficit di vitamina D, interazioni farmacologiche e allenamento eccessivo.

Fatica e performance fisica

Mista

Gli studi su sportivi o adulti sani sono piccoli e poco coerenti. In alcuni trial brevi, dosi di 100–300 mg al giorno hanno ridotto la percezione di fatica o aumentato marginalmente il tempo all’esaurimento; in altri non hanno cambiato VO2max, potenza o recupero. Il segnale è più plausibile in persone con bassa disponibilità mitocondriale o terapia con statine. Per un atleta sano, creatina, carboidrati e programmazione dell’allenamento hanno ritorni più prevedibili.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Le dosi cliniche non sono tutte uguali. Nello scompenso cardiaco Q-SYMBIO ha usato 100 mg tre volte al giorno, quindi 300 mg/die, per 2 anni. Nell’emicrania il trial più citato ha usato 100 mg tre volte al giorno per 3 mesi. Nell’infertilità maschile idiopatica sono stati usati 300 mg/die per 26 settimane. Nei sintomi da statine gli studi variano molto, spesso 100–600 mg/die, ed è una delle ragioni dei risultati incoerenti. Il CoQ10 è liposolubile: va assunto con un pasto che contenga grassi, non a digiuno. L’ubiquinolo è la forma ridotta e tende a dare concentrazioni plasmatiche più alte dell’ubiquinone, soprattutto in adulti oltre i 40 anni o in chi assorbe peggio i lipidi. In etichetta controlla forma chimica, mg per dose giornaliera reale, presenza di olio o softgel, lotto e certificazione di purezza; evita miscele proprietarie senza quantità dichiarate.

Sicurezza e controindicazioni

Il CoQ10 è generalmente ben tollerato a 100–300 mg/die; gli effetti avversi più comuni sono nausea, diarrea, bruciore gastrico, calo dell’appetito, cefalea e insonnia se assunto tardi. L’interazione più importante è con warfarin: sono descritti casi di riduzione dell’INR, plausibilmente per somiglianza funzionale con la vitamina K, quindi chi assume warfarin deve controllare l’INR dopo inizio, sospensione o cambio dose. Prudenza anche con farmaci antipertensivi come amlodipina, ramipril, losartan o diuretici, perché un piccolo effetto pressorio additivo può dare capogiri in soggetti sensibili. Nei diabetici in terapia con insulina, sulfaniluree o GLP-1 agonisti va monitorata la glicemia, anche se l’effetto ipoglicemizzante non è robusto. Durante chemioterapia, specialmente con doxorubicina o regimi pro-ossidanti, l’uso va concordato con l’oncologo. In gravidanza, allattamento e bambini mancano dati sufficienti per uso autonomo.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

SelenioOmega-3 EPA/DHAMagnesioL-carnitinaCreatina monoidratoVitamina DAstaxantinaVitamina E

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Banach M, Serban C, Sahebkar A, Ursoniu S, Rysz J, Muntner P, Toth PP, Jones SR, Rizzo M, Glasser SP, Lip GY, Dragan S, Mikhailidis DP, Lipid and Blood Pressure Meta-analysis Collaboration Group (2015). Effects of coenzyme Q10 on statin-induced myopathy: a meta-analysis of randomized controlled trials. Mayo Clinic proceedings

    Meta-analisi

    Meta-analisi di 6 studi randomizzati su 302 pazienti in terapia con statine ha valutato coenzima Q10 su dolore muscolare e creatina chinasi. Rispetto al controllo, non sono emersi effetti significativi su CK né sul dolore, né associazioni dose-effetto. Gli autori richiedono studi più ampi.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Parkinson Study Group QE3 Investigators, Beal MF, Oakes D, Shoulson I, Henchcliffe C, Galpern WR, Haas R, Juncos JL, Nutt JG, Voss TS, Ravina B, Shults CM, Helles K, Snively V, Lew MF, Griebner B, Watts A, Gao S, Pourcher E, Bond L, Kompoliti K, Agarwal P, Sia C, Jog M, Cole L, Sultana M, Kurlan R, Richard I, Deeley C, Waters CH, Figueroa A, Arkun A, Brodsky M, Ondo WG, Hunter CB, Jimenez-Shahed J, Palao A, Miyasaki JM, So J, Tetrud J, Reys L, Smith K, Singer C, Blenke A, Russell DS, Cotto C, Friedman JH, Lannon M, Zhang L, Drasby E, Kumar R, Subramanian T, Ford DS, Grimes DA, Cote D, Conway J, Siderowf AD, Evatt ML, Sommerfeld B, Lieberman AN, Okun MS, Rodriguez RL, Merritt S, Swartz CL, Martin WR, King P, Stover N, Guthrie S, Watts RL, Ahmed A, Fernandez HH, Winters A, Mari Z, Dawson TM, Dunlop B, Feigin AS, Shannon B, Nirenberg MJ, Ogg M, Ellias SA, Thomas CA, Frei K, Bodis-Wollner I, Glazman S, Mayer T, Hauser RA, Pahwa R, Langhammer A, Ranawaya R, Derwent L, Sethi KD, Farrow B, Prakash R, Litvan I, Robinson A, Sahay A, Gartner M, Hinson VK, Markind S, Pelikan M, Perlmutter JS, Hartlein J, Molho E, Evans S, Adler CH, Duffy A, Lind M, Elmer L, Davis K, Spears J, Wilson S, Leehey MA, Hermanowicz N, Niswonger S, Shill HA, Obradov S, Rajput A, Cowper M, Lessig S, Song D, Fontaine D, Zadikoff C, Williams K, Blindauer KA, Bergholte J, Propsom CS, Stacy MA, Field J, Mihaila D, Chilton M, Uc EY, Sieren J, Simon DK, Kraics L, Silver A, Boyd JT, Hamill RW, Ingvoldstad C, Young J, Thomas K, Kostyk SK, Wojcieszek J, Pfeiffer RF, Panisset M, Beland M, Reich SG, Cines M, Zappala N, Rivest J, Zweig R, Lumina LP, Hilliard CL, Grill S, Kellermann M, Tuite P, Rolandelli S, Kang UJ, Young J, Rao J, Cook MM, Severt L, Boyar K (2014). A randomized clinical trial of high-dosage coenzyme Q10 in early Parkinson disease: no evidence of benefit. JAMA neurology

    RCT

    Studio clinico di fase III, randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo, ha arruolato 600 partecipanti con Parkinson iniziale in 67 siti nordamericani. Coenzima Q10 a 1200 o 2400 mg/die, con vitamina E, è risultato ben tollerato ma senza beneficio clinico sulla progressione, portando a interruzione per futilità.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Fotino AD, Thompson-Paul AM, Bazzano LA (2013). Effect of coenzyme Q₁₀ supplementation on heart failure: a meta-analysis. The American journal of clinical nutrition

    Meta-analisi

    Questa meta-analisi di studi randomizzati controllati ha valutato coenzima Q10 nello scompenso cardiaco congestizio, considerando frazione di eiezione e classe funzionale NYHA. L’integrazione ha mostrato un miglioramento medio della frazione di eiezione, mentre il cambiamento NYHA non era significativo. Le analisi per sottogruppi richiedono cautela.

    Visualizza su PubMed
  4. 4

    Qu H, Guo M, Chai H, Wang WT, Gao ZY, Shi DZ (2018). Effects of Coenzyme Q10 on Statin-Induced Myopathy: An Updated Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Journal of the American Heart Association

    Meta-analisi

    Meta-analisi aggiornata di 12 studi randomizzati controllati, con 575 pazienti, ha esaminato il coenzima Q10 nella miopatia associata a statine. Rispetto al placebo, l’integrazione ha migliorato dolore, debolezza, crampi e stanchezza muscolare, ma non ha ridotto la creatina chinasi plasmatica.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Rosenfeldt FL, Haas SJ, Krum H, Hadj A, Ng K, Leong JY, Watts GF (2007). Coenzyme Q10 in the treatment of hypertension: a meta-analysis of the clinical trials. Journal of human hypertension

    Meta-analisi

    Meta-analisi di 12 studi clinici su 362 pazienti ha valutato coenzima Q10 nell’ipertensione. Nei trial randomizzati, nello studio crossover e negli studi open label sono state osservate riduzioni della pressione sistolica e diastolica, senza cambiamenti significativi con placebo e senza effetti collaterali rilevanti.

    Visualizza su PubMed
  6. 6

    Alehagen U, Johansson P, Björnstedt M, Rosén A, Dahlström U (2013). Cardiovascular mortality and N-terminal-proBNP reduced after combined selenium and coenzyme Q10 supplementation: a 5-year prospective randomized double-blind placebo-controlled trial among elderly Swedish citizens. International journal of cardiology

    RCT

    Studio prospettico svedese randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo ha seguito per circa 5 anni 443 cittadini di 70-88 anni trattati con selenio e coenzima Q10 o placebo. L’integrazione ha ridotto la mortalità cardiovascolare, abbassato NT-proBNP e migliorato il punteggio ecocardiografico di funzione cardiaca.

    Visualizza su PubMed
  7. 7

    Taylor BA, Lorson L, White CM, Thompson PD (2015). A randomized trial of coenzyme Q10 in patients with confirmed statin myopathy. Atherosclerosis

    RCT

    In pazienti con precedente mialgia da statine, la mialgia è stata confermata in studio crossover in doppio cieco solo nel 36%. Nei soggetti randomizzati a simvastatina con CoQ10 o placebo, il CoQ10 ha aumentato i livelli sierici ma non ha ridotto dolore muscolare, forza, VO2max o tempo all’esordio del dolore.

    Visualizza su PubMed
  8. 8

    Shults CW, Oakes D, Kieburtz K, Beal MF, Haas R, Plumb S, Juncos JL, Nutt J, Shoulson I, Carter J, Kompoliti K, Perlmutter JS, Reich S, Stern M, Watts RL, Kurlan R, Molho E, Harrison M, Lew M, Parkinson Study Group (2002). Effects of coenzyme Q10 in early Parkinson disease: evidence of slowing of the functional decline. Archives of neurology

    RCT

    Studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, su 80 soggetti con Parkinson iniziale non ancora trattato per disabilità. Coenzima Q10 a 300, 600 o 1200 mg/die è risultato sicuro e ben tollerato. Il declino UPDRS è stato minore rispetto al placebo, soprattutto a 1200 mg/die, ma richiede conferma.

    Visualizza su PubMed
  9. 9

    Marcoff L, Thompson PD (2007). The role of coenzyme Q10 in statin-associated myopathy: a systematic review. Journal of the American College of Cardiology

    Revisione sistematica

    Revisione sistematica di articoli in inglese fino ad agosto 2006 sul rapporto tra statine e CoQ10. Le statine riducono i livelli circolanti di CoQ10, mentre gli effetti intramuscolari e sui sintomi miopatici restano incerti. Gli autori concludono che le evidenze sono insufficienti e non raccomandano l’uso routinario.

    Visualizza su PubMed
  10. 10

    Balercia G, Buldreghini E, Vignini A, Tiano L, Paggi F, Amoroso S, Ricciardo-Lamonica G, Boscaro M, Lenzi A, Littarru G (2009). Coenzyme Q10 treatment in infertile men with idiopathic asthenozoospermia: a placebo-controlled, double-blind randomized trial. Fertility and sterility

    RCT

    Trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su uomini infertili con astenozoospermia idiopatica. Coenzima Q10 200 mg/die per 6 mesi ha aumentato CoQ10 e ubichinolo in plasma seminale e spermatozoi, migliorando la motilità. I responder erano più probabili con motilità e livelli basali inferiori.

    Visualizza su PubMed
  11. 11

    Morisco C, Trimarco B, Condorelli M (1993). Effect of coenzyme Q10 therapy in patients with congestive heart failure: a long-term multicenter randomized study. The Clinical investigator

    RCT

    Studio multicentrico randomizzato in doppio cieco di un anno su pazienti con insufficienza cardiaca congestizia cronica NYHA III-IV in terapia convenzionale. Coenzima Q10 2 mg/kg/die ha ridotto significativamente ricoveri per peggioramento, episodi di edema polmonare e asma cardiaco rispetto al placebo.

    Visualizza su PubMed
  12. 12

    Slater SK, Nelson TD, Kabbouche MA, LeCates SL, Horn P, Segers A, Manning P, Powers SW, Hershey AD (2011). A randomized, double-blinded, placebo-controlled, crossover, add-on study of CoEnzyme Q10 in the prevention of pediatric and adolescent migraine. Cephalalgia : an international journal of headache

    RCT

    Studio randomizzato crossover, in doppio cieco, add-on, su bambini e adolescenti con emicrania trattati con CoQ10 100 mg o placebo. Entrambi i gruppi sono migliorati nel tempo per frequenza, gravità e durata. A 224 giorni non vi erano differenze, sebbene CoQ10 mostrasse un miglioramento più precoce.

    Visualizza su PubMed

Prodotti con Coenzima Q10 (CoQ10 / Ubiquinolo)

Esempi dal nostro catalogo. I link portano direttamente all'offerta.

I link sottostanti sono affiliati Amazon. Se acquisti riceviamo una piccola commissione senza costi extra per te. Maggiori informazioni →

vitabay Vitabay Coenzima Q10 Ubiquinolo 200 mg – 60 capsule – alto dosaggio – Q10 naturale in forma attiva (ubiquinolo) ottenuto da fermentazione vegetale – testato in laboratorio in Germania

vitabay

Vitabay Coenzima Q10 Ubiquinolo 200 mg – 60 capsule – alto dosaggio – Q10 naturale in forma attiva (ubiquinolo) ottenuto da fermentazione vegetale – testato in laboratorio in Germania

capsules200 mg / dose

Vedi offerta →

Vitality Nutritionals Vitality Nutritionals Coenzima q10, Ubiquinolo fino all'800% più biodisponibile del normale CoQ10, 100 mg di ubichinolo. Senza additivi. Energia Antiossidanti Anti-invecchiamento. Ubiquinol C

Vitality Nutritionals

Vitality Nutritionals Coenzima q10, Ubiquinolo fino all'800% più biodisponibile del normale CoQ10, 100 mg di ubichinolo. Senza additivi. Energia Antiossidanti Anti-invecchiamento. Ubiquinol C

powder100 mg / dose

Vedi offerta →

PARAFARMACIA, ORGANIC VITAMINS & FOOD OVF Coenzima Q10 Attivo Ubiquinolo 120mg, 60 Capsule Vegetali, per Vitalità e Benessere, Coenzyme Q10 Integratore Alta Biodisponibilità, Q10 Coenzima per Performance Fisica, Vegan e Made in I

PARAFARMACIA, ORGANIC VITAMINS & FOOD

OVF Coenzima Q10 Attivo Ubiquinolo 120mg, 60 Capsule Vegetali, per Vitalità e Benessere, Coenzyme Q10 Integratore Alta Biodisponibilità, Q10 Coenzima per Performance Fisica, Vegan e Made in I

capsules120 mg / dose

Vedi offerta →

Scheda rapida

Categoria
antiossidante
Evidenza massima
Moderata
Benefici
7
Studi citati
12

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico.

Stack correlati

Cuore e circolazione90% →Uomo 40–50 e transizione82% →Endurance e cardio74% →Tiroide (supporto nutrizionale)70% →Longevità68% →Stress45% →

Questo ingrediente fa per te?

Il quiz gratuito analizza il tuo profilo e suggerisce gli integratori più adatti.

Fai il quiz →