Stack per obiettivo

Stack Tiroide (supporto nutrizionale): Iodio, Selenio, Zinco

Iodio, selenio, zinco e ferro: contesto informativo per la funzione tiroidea.

Illustrazione editoriale per Tiroide (supporto nutrizionale)

Punti chiave

  • La tiroide ha bisogno di iodio, selenio, ferro e vitamina D — sempre con esami a supporto
  • Iodio in eccesso può scatenare ipertiroidismo o peggiorare tiroiditi autoimmuni: non «più è meglio»
  • Lo stack non sostituisce levotiroxina o terapia tiroidea quando indicata
  • Selenio e iodio interagiscono nella biologia tiroidea: equilibrio, non megadose isolate

La tiroide ha bisogno di iodio, selenio, ferro e vitamina D. «Boost tiroideo» fai-da-te è un’idea pessima.

Quando le basi tengono e gli esami lo indicano, iodio (con cautela), selenio, zinco e ferro sono le leve nutrizionali più sensate.

Tiroide (supporto nutrizionale): cosa fare davvero (con il medico nel giro)

La tiroide è un organo molto sensibile: troppo iodio è pericoloso quanto troppo poco, e l’integrazione richiede esami (TSH, FT3, FT4, anticorpi anti-tiroide, ferritina, vitamina D). Senza valori, qualsiasi scelta è alla cieca.

Regola d’oro: questo stack è supporto nutrizionale, non terapia. Su ipotiroidismo, tiroidite di Hashimoto, ipertiroidismo o noduli, il piano è endocrinologico — gli integratori entrano solo nel quadro clinico, mai al posto della valutazione.

Da dove partire

Quattro passi prima di qualsiasi integrazione tiroidea.

1

Esami completi: TSH, FT3, FT4, anti-TPO, anti-Tg, ferritina, vit D

Senza un quadro chiaro, qualsiasi integrazione è cieca. Gli anticorpi distinguono ipotiroidismo autoimmune da non autoimmune e cambiano radicalmente le scelte.

2

Sale iodato e dieta varia con pesce, latticini, cereali

L’apporto iodico medio in molte regioni italiane è marginale: il sale iodato (uso normale) è la soluzione più semplice e sicura.

3

Confronto con endocrinologo o medico

Su tiroidite di Hashimoto, ipertiroidismo, gravidanza o farmaci tiroidei, il piano integrativo va concordato — niente fai-da-te.

4

Solo dopo, integrazioni mirate alle lacune reali

Selenio (50–200 mcg/die) se la dieta è povera, zinco se ipotiroideo con carenza, ferro se ferritina bassa, vitamina D se carente. Mai iodio supplementare senza valutazione.

Senza esami e medico, l’integrazione tiroidea è rischiosa, non «proattiva».

La logica in breve

Tre famiglie con ruoli distinti: substrati per ormoni tiroidei (iodio per T3/T4, tirosina dalle proteine alimentari); cofattori enzimatici (selenio per deiodinasi e protezione antiossidante, zinco per conversione T4→T3); supporti correlati (ferro per attività perossidasica, vitamina D per modulazione immunitaria in tiroiditi autoimmuni).

Lo stack non sostituisce la valutazione endocrinologica e la terapia (levotiroxina o antitiroidei quando indicati). Su Hashimoto, selenio e vitamina D possono modulare il quadro autoimmune in alcuni casi, ma sempre nel piano clinico.

Versioni dello stack

Base — sicura per quasi tutti, con esami a supporto

Selenio (50–100 mcg/die) se la dieta è povera, vitamina D (1000–2000 UI/die) se l’esposizione solare è bassa, sale iodato per uso domestico. Ferro solo se ferritina bassa.

Il punto di partenza con il rapporto evidenza/rischio migliore.

Ottimizzata — supporto in tiroidite autoimmune confermata

Su Hashimoto: selenio (100–200 mcg/die) per cicli concordati con l’endocrinologo, vitamina D in target, attenzione a glutine in casi selezionati con celiachia associata.

Solo con piano endocrinologico definito.

Situazionale — fasi specifiche

In gravidanza: iodio supplementare (150 mcg/die nel multivitaminico prenatale) e folati. In ipertiroidismo: niente iodio supplementare — è controproducente. In post-partum: monitoraggio TSH per tiroidite post-partum.

Strumenti per fasi specifiche, sempre con il medico.

Quando usarlo davvero

Supporto nutrizionale a un quadro chiaro, non terapia.

Situazioni dove un supporto integrativo ha senso accanto al piano endocrinologico.

  • Esami che mostrano ferritina, vitamina D o selenio insufficienti.
  • Tiroidite di Hashimoto con piano clinico in atto, dove selenio può essere considerato.
  • Gravidanza con prenatale che include iodio e folati.
  • Dieta povera di pesce, latticini, sale iodato.

Quando NON basta

Qui serve endocrinologia, non un altro integratore.

  • TSH alterato, sintomi tiroidei (peso, energia, ciclo, freddolosità) persistenti.
  • Noduli tiroidei, gozzo, anticorpi anti-tiroide elevati: piano specialistico.
  • Ipertiroidismo: niente iodio supplementare fai-da-te, può peggiorare.
  • Gravidanza, allattamento, terapie con levotiroxina o antitiroidei: tutto va concordato.

Cosa aspettarti

Lo stack non «cura» la tiroide: corregge lacune nutrizionali e supporta il quadro clinico quando ci sono indicazioni. Cambi sui valori di laboratorio in 2–3 mesi, su anticorpi anti-tiroide in tempi più lunghi e variabili.

Selenio e vitamina D in Hashimoto possono modulare gli anticorpi in alcuni studi, con effetti modesti. Ferro corretto su ferritina bassa migliora l’attività enzimatica tiroidea. Iodio richiede precisione assoluta: né troppo, né troppo poco.

Se i sintomi (energia, peso, ciclo) non rispondono, il punto è quasi sempre la levotiroxina o il piano endocrinologico, non lo stack. Non si compete con i farmaci tiroidei: si lavora dentro il piano clinico.

Ingredienti in sintesi

Tabella essenziale collegata allo stack pubblicato. Per card complete, note di sicurezza e prodotti scendi a composizione.

IngredienteRuolo nello stack
IodioPriorità alta
SelenioPriorità alta
L-ProlinaPriorità alta
N-Acetilcisteina (NAC)Priorità alta
Proteine di PiselloPriorità alta
Vitamina APriorità alta
Acido Folico (Vitamina B9)Priorità alta
Vitamina K1 (Fillochinone)Priorità alta
ZincoPriorità alta
FerroPriorità alta
Vitamina D3Supporto
MagnesioSupporto
Vitamina B12Supporto
ProbioticiSupporto
Coenzima Q10 (CoQ10 / Ubiquinolo)Supporto
Aglio Invecchiato (Allicina / AGE)Supporto
Andrographis (King of Bitters)Supporto
Astragalo (Astragalus membranaceus)Supporto
Beta-Glucani (da avena/lievito)Supporto
BoroSupporto
Chaga (Inonotus obliquus)Supporto
Cordyceps (Cordyceps militaris)Supporto
DHA (Acido Docosaesaenoico)Supporto
EGCG (Epigallocatechina gallato)Supporto

Ordine e priorità allineati allo stack pubblicato. Per card complete, dosi pratiche e prodotti scorri a Composizione dello stack.

Cosa dice la scienza

Le evidenze disponibili su questo tema derivano soprattutto da studi sui singoli ingredienti. Questa guida integra quei dati in una logica di stack orientativa.

Evidenze sui singoli ingredienti

Per iodio, Questa revisione Cochrane ha valutato due trial randomizzati su 1394 neonati pretermine, confrontando supplementazione enterale o parenterale con iodio rispetto a placebo o nessuna supplementazione. Non sono emersi benefici su mortalità alla dimissione, sviluppo neurologico a due anni, deficit visivi o uditivi; evidenza giudicata ad alta certezza

Per selenio, Aggiornamento Cochrane su selenio e prevenzione del cancro: 83 studi inclusi, tra cui 10 RCT. Gli RCT a basso rischio di bias non hanno mostrato riduzione di incidenza o mortalità tumorale, con possibili aumenti di melanoma, diabete tipo 2 e cancro prostatico di alto grado. Gli studi osservazionali erano molto incerti

Per l-prolina, Studio randomizzato su 30 pazienti con ferite difficili da guarire ha confrontato un supplemento orale con arginina, prolina, vitamine A/C/E, zinco e selenio con controllo. In quattro settimane ha ridotto significativamente l’area delle ferite, senza modificare pressione, glicemia o funzione renale; crescita dei margini maggiore del previsto

Per n-acetilcisteina (nac), Revisione sistematica di studi randomizzati su N-acetilcisteina orale rispetto a placebo nella bronchite cronica. Undici studi validi, con 2.011 pazienti analizzati, indicano riduzione delle riacutizzazioni e miglioramento dei sintomi in 12-24 settimane, senza aumento di effetti gastrointestinali o ritiri per eventi avversi

Per proteine di pisello, Studio clinico randomizzato in doppio cieco su 161 uomini di 18-35 anni durante 12 settimane di allenamento di resistenza. Proteine di pisello, whey o placebo sono stati assunti due volte al giorno. Lo spessore del bicipite aumentò nel tempo; nei partecipanti più deboli l’aumento fu maggiore con pisello rispetto al placebo, senza differenze di forza tra gruppi

Per vitamina a, Revisione Cochrane di 47 studi randomizzati su circa 1.223.856 bambini di 6-59 mesi in comunità. La supplementazione sintetica di vitamina A ha ridotto mortalità totale, mortalità da diarrea, incidenza di diarrea e morbillo, ma aumentato il vomito entro 48 ore. Nessun effetto significativo su mortalità respiratoria, morbillo o meningite

Per acido folico (vitamina b9), Meta-analisi di 12 studi randomizzati su 16.958 partecipanti con malattia vascolare preesistente, confrontando acido folico con placebo o cure usuali per almeno 6 mesi. L’integrazione non ha mostrato riduzioni significative di malattie cardiovascolari, cardiopatia coronarica, ictus o mortalità per tutte le cause

Per vitamina k1 (fillochinone), Revisione sistematica e meta-analisi di trial randomizzati su adulti trattati per oltre 6 mesi con vitamina K orale. Tredici studi valutavano perdita ossea e sette fratture. Fitonadione e menachinone riducevano la perdita ossea; nei trial giapponesi, il menachinone mostrava minori fratture vertebrali, d’anca e non vertebrali

Per zinco, Revisione di studi randomizzati in doppio cieco su zinco e raffreddore comune: 16 trial terapeutici e 2 preventivi. Lo zinco ridusse la durata dei sintomi e, in prevenzione, incidenza, assenze scolastiche e prescrizioni antibiotiche, ma con elevata eterogeneità e più eventi avversi, soprattutto cattivo gusto e nausea

Per ferro, Questa revisione sistematica e meta-analisi di 43 trial randomizzati su 6831 adulti ha valutato gli effetti gastrointestinali del solfato ferroso. Rispetto a placebo e ferro endovenoso, il solfato ferroso aumentava significativamente il rischio di effetti gastrointestinali, anche in sottogruppi IBD e gravidanza, senza relazione dose-risposta significativa ①⓪

Limiti dell'evidenza

Lo stack Tiroide (supporto nutrizionale) non rappresenta una terapia validata come combinazione unica: la letteratura valuta soprattutto i singoli ingredienti, non il bundle completo.

Le evidenze variano per popolazione, dose e durata dei trial; per questo i risultati non sono sempre direttamente trasferibili a tutti i profili.

Gli outcome di laboratorio non coincidono automaticamente con benefici clinici percepiti. Lo stack va quindi usato come base ragionata da personalizzare, non come protocollo universale.

Composizione dello stack

30 totali

Sotto trovi Iodio, Selenio, L-Prolina e altri, spiegati in linguaggio chiaro: cosa apportano nel contesto «Tiroide (supporto nutrizionale)», con dosi indicative e link alle schede complete.

Ingredienti fondamentali

Rilevanza alta — azione diretta sull'obiettivo10
🦋Iodio96/100Scheda

Ormoni tiroidei

Minerale essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4.

Dose indicativa150–1100 mcg al giorno

Sia la carenza che l’eccesso possono alterare la funzionalità tiroidea.

Deiodinasi, antiossidanti

Oligoelemento antiossidante (glutatione perossidasi), supporto alla tiroide e all’immunità.

Dose indicativa55–400 mcg al giorno

Non superare 400 mcg/die; la finestra terapeutica è ridotta.

Amminoacido non essenziale fondamentale per la struttura del collagene e la riparazione dei tessuti.

Dose indicativa500–1000 mg al giorno

Precursore del glutatione, potente antiossidante e mucoregolatore; supporto al fegato e ai polmoni.

Dose indicativa600–1800 mg al giorno

Alternativa vegetale completa con alto contenuto di BCAA; supporto alla sintesi muscolare.

Dose indicativaIl dosaggio tipico delle proteine di pisello varia tra 20 e 40 grammi al giorno, a seconda delle esigenze individuali e degli obiettivi di allenamento. Gli studi clinici hanno utilizzato dosi simili per valutare l’efficacia sulla sintesi muscolare e il recupero. È consigliabile assumere le proteine di pisello subito dopo l’allenamento per massimizzare la sintesi proteica muscolare, anche se possono essere consumate in qualsiasi momento della giornata per integrare l’apporto proteico totale. Non ci sono indicazioni specifiche sulla necessità di assumerle con o senza cibo. Le proteine di pisello in polvere sono la forma più comune e facilmente biodisponibile. Non ci sono attualmente indicazioni sulla necessità di ciclizzare l’uso di questo integratore, ma è sempre consigliabile seguire le indicazioni di un professionista della salute per adattare il dosaggio alle proprie esigenze.

Retinoide essenziale per la vista, la pelle e il sistema immunitario.

Dose indicativa700–3000 mcg al giorno

Non superare 3000 mcg RAE/die; tossicità da accumulo possibile.

Essenziale per la sintesi del DNA, la divisione cellulare e la prevenzione dei difetti del tubo neurale.

Dose indicativa400–1000 mcg al giorno

Fondamentale in gravidanza; preferire la forma metilata (5-MTHF) in caso di variante MTHFR.

Essenziale per la coagulazione del sangue e la mineralizzazione ossea.

Dose indicativa4.7–19 mcg (range comune) al giorno

Interagisce con anticoagulanti cumarinici (warfarin); consultare il medico.

🔬Zinco84/100Scheda

Conversione ormonale

Oligoelemento coinvolto in oltre 300 enzimi; supporto a immunità, testosterone, pelle e guarigione.

Dose indicativa8–40 mg al giorno

Dosi eccessive possono inibire l’assorbimento del rame.

🩸Ferro82/100Scheda

Ipotiroidismo subclinico e fatica

Componente dell’emoglobina e mioglobina, essenziale per il trasporto dell’ossigeno e la produzione di energia.

Dose indicativa8–45 mg al giorno

Integrare solo in caso di carenza diagnosticata; eccesso può essere tossico.

Di supporto

Contributo complementare, sinergico o preventivo20

Autoimmunità tiroidea (contesto)

La vitamina D3, nota anche come colecalciferolo, è una forma liposolubile di vitamina D fondamentale per la salute ossea e il corretto funzionamento del sist…

Dose indicativa1000–4000 UI al giorno

Meglio associare a K2 per ottimizzare l’assorbimento del calcio.

Stress e sonno

Il magnesio è un minerale essenziale che svolge un ruolo cruciale in numerosi processi biologici nel corpo umano. È coinvolto nella sintesi proteica, nella f…

Dose indicativa200–400 mg al giorno

Essenziale per la formazione dei globuli rossi, la mielinizzazione nervosa e la sintesi del DNA.

Dose indicativa100–1000 mcg al giorno

Come e quando assumerlo

Iodio

Dose tipica: 150–1100 mcg al giorno

Selenio

Dose tipica: 55–400 mcg al giorno

L-Prolina

Dose tipica: 500–1000 mg al giorno

N-Acetilcisteina (NAC)

Dose tipica: 600–1800 mg al giorno

Proteine di Pisello

Dose tipica: 20–40 g al giorno

Vitamina A

Dose tipica: 700–3000 mcg al giorno

Acido Folico (Vitamina B9)

Dose tipica: 400–1000 mcg al giorno

Vitamina K1 (Fillochinone)

Dose tipica: 4.7–19 mcg (range comune) al giorno

Zinco

Dose tipica: 8–40 mg al giorno

Quando: A stomaco pieno per ridurre nausea; separare da ferro e rame.

  • Evitare assunzione cronica elevata senza controllo rame.
  • Preferire cicli mirati rispetto a uso continuativo non indicato.

Ferro

Dose tipica: 8–45 mg al giorno

Quando: A stomaco vuoto con vitamina C, lontano da calcio, te' e caffè.

  • In caso di disturbi GI usare assunzione con piccolo pasto.
  • Monitorare ferritina e assetto marziale nel follow-up.

Combinazioni e interazioni

  • Levotiroxina + calcio / ferro / magnesio: distanziare di almeno 4 ore. Calcio e ferro riducono significativamente l'assorbimento della levotiroxina.

  • Iodio in eccesso + tiroidite autoimmune o ipertiroidismo: può scatenare o peggiorare il quadro. Mai iodio supplementare ad alte dosi senza endocrinologo.

  • Selenio + iodio: equilibrio fondamentale. Carenza di selenio con iodio aumentato peggiora autoimmunità in alcuni studi.

  • Selenio ad alte dosi croniche: tossico (selenosi) sopra 400 mcg/die a lungo termine. Rispettare i limiti.

  • Ferro + caffè / tè / latticini: riducono assorbimento del ferro. Distanziare di 1–2 ore.

  • Zinco e rame: cicli prolungati di zinco senza rame possono ridurre i livelli di rame.

  • Biotina ad alte dosi e dosaggio TSH: falsa molti immunoassay tiroidei. Sospendere 24–72 ore prima del prelievo.

I dosaggi indicati sono orientativi. Consulta sempre un medico o un farmacista prima di iniziare qualsiasi integrazione, in particolare in presenza di patologie o terapie farmacologiche.

Dieta, sonno, acqua: la base prima degli integratori

Gli integratori non sostituiscono pasti equilibrati né un sonno regolare: servono a colmare lacune o a supportare fasi di vita in cui fabbisogni e abitudini non coincidono. Idratarsi bene e distribuire i pasti con costanza rende più sensata qualsiasi scelta integrativa.

Sale iodato usato correttamente, pesce, uova, legumi, frutta secca e dieta varia coprono molti bisogni. La tiroide richiede equilibrio: megadosi e fai-da-te sono rischiosi.

Attenzioni e limiti

Le informazioni sono a scopo educativo: non sostituiscono visita medica, diagnosi o terapia. Valuta sempre allergie, farmaci in corso e condizioni cliniche con un professionista.

  • Iodio e selenio in eccesso possono peggiorare alcune condizioni tiroidee.
  • Farmaci tiroidei hanno regole di assunzione precise e possibili interazioni con minerali.
  • Donne in gravidanza o allattamento (consultare il medico)
  • Chi assume farmaci cronici (verificare le interazioni con il medico o farmacista)

Prodotti collegati

Selezione informativa dal catalogo: confronta ingredienti, dosi, forma e avvertenze. Non è una prescrizione né una priorità d’acquisto.

Iodio

Proposta collegata a Iodio in questo stack.

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* Selezione a scopo informativo. Non costituisce consiglio medico o raccomandazione commerciale.

Riferimenti scientifici

Studi citati in questa guida, in ordine di apparizione.

  1. 1

    Walsh V, Brown JVE, McGuire W (2019). Iodine supplementation for the prevention of mortality and adverse neurodevelopmental outcomes in preterm infants. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Questa revisione Cochrane ha valutato due trial randomizzati su 1394 neonati pretermine, confrontando supplementazione enterale o parenterale con iodio rispetto a placebo o nessuna supplementazione. Non sono emersi benefici su mortalità alla dimissione, sviluppo neurologico a due anni, deficit visivi o uditivi; evidenza giudicata ad alta certezza.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Vinceti M, Filippini T, Del Giovane C, Dennert G, Zwahlen M, Brinkman M, Zeegers MP, Horneber M, D'Amico R, Crespi CM (2018). Selenium for preventing cancer. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Aggiornamento Cochrane su selenio e prevenzione del cancro: 83 studi inclusi, tra cui 10 RCT. Gli RCT a basso rischio di bias non hanno mostrato riduzione di incidenza o mortalità tumorale, con possibili aumenti di melanoma, diabete tipo 2 e cancro prostatico di alto grado. Gli studi osservazionali erano molto incerti.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Mehl AA, Damião AO, Viana SD, Andretta CP (2021). Hard-to-heal wounds: a randomised trial of an oral proline-containing supplement to aid repair. Journal of wound care

    RCT

    Studio randomizzato su 30 pazienti con ferite difficili da guarire ha confrontato un supplemento orale con arginina, prolina, vitamine A/C/E, zinco e selenio con controllo. In quattro settimane ha ridotto significativamente l’area delle ferite, senza modificare pressione, glicemia o funzione renale; crescita dei margini maggiore del previsto.

    Visualizza su PubMed
  4. 4

    Stey C, Steurer J, Bachmann S, Medici TC, Tramèr MR (2000). The effect of oral N-acetylcysteine in chronic bronchitis: a quantitative systematic review. The European respiratory journal

    Meta-analisi

    Revisione sistematica di studi randomizzati su N-acetilcisteina orale rispetto a placebo nella bronchite cronica. Undici studi validi, con 2.011 pazienti analizzati, indicano riduzione delle riacutizzazioni e miglioramento dei sintomi in 12-24 settimane, senza aumento di effetti gastrointestinali o ritiri per eventi avversi.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Babault N, Païzis C, Deley G, Guérin-Deremaux L, Saniez MH, Lefranc-Millot C, Allaert FA (2015). Pea proteins oral supplementation promotes muscle thickness gains during resistance training: a double-blind, randomized, Placebo-controlled clinical trial vs. Whey protein. Journal of the International Society of Sports Nutrition

    Journal Article

    Studio clinico randomizzato in doppio cieco su 161 uomini di 18-35 anni durante 12 settimane di allenamento di resistenza. Proteine di pisello, whey o placebo sono stati assunti due volte al giorno. Lo spessore del bicipite aumentò nel tempo; nei partecipanti più deboli l’aumento fu maggiore con pisello rispetto al placebo, senza differenze di forza tra gruppi.

    Visualizza su PubMed
  6. 6

    Imdad A, Mayo-Wilson E, Herzer K, Bhutta ZA (2017). Vitamin A supplementation for preventing morbidity and mortality in children from six months to five years of age. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione Cochrane di 47 studi randomizzati su circa 1.223.856 bambini di 6-59 mesi in comunità. La supplementazione sintetica di vitamina A ha ridotto mortalità totale, mortalità da diarrea, incidenza di diarrea e morbillo, ma aumentato il vomito entro 48 ore. Nessun effetto significativo su mortalità respiratoria, morbillo o meningite.

    Visualizza su PubMed
  7. 7

    Bazzano LA, Reynolds K, Holder KN, He J (2006). Effect of folic acid supplementation on risk of cardiovascular diseases: a meta-analysis of randomized controlled trials. JAMA

    Meta-analisi

    Meta-analisi di 12 studi randomizzati su 16.958 partecipanti con malattia vascolare preesistente, confrontando acido folico con placebo o cure usuali per almeno 6 mesi. L’integrazione non ha mostrato riduzioni significative di malattie cardiovascolari, cardiopatia coronarica, ictus o mortalità per tutte le cause.

    Visualizza su PubMed
  8. 8

    Cockayne S, Adamson J, Lanham-New S, Shearer MJ, Gilbody S, Torgerson DJ (2006). Vitamin K and the prevention of fractures: systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Archives of internal medicine

    Meta-analisi

    Revisione sistematica e meta-analisi di trial randomizzati su adulti trattati per oltre 6 mesi con vitamina K orale. Tredici studi valutavano perdita ossea e sette fratture. Fitonadione e menachinone riducevano la perdita ossea; nei trial giapponesi, il menachinone mostrava minori fratture vertebrali, d’anca e non vertebrali.

    Visualizza su PubMed
  9. 9

    Singh M, Das RR (2013). Zinc for the common cold. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione di studi randomizzati in doppio cieco su zinco e raffreddore comune: 16 trial terapeutici e 2 preventivi. Lo zinco ridusse la durata dei sintomi e, in prevenzione, incidenza, assenze scolastiche e prescrizioni antibiotiche, ma con elevata eterogeneità e più eventi avversi, soprattutto cattivo gusto e nausea.

    Visualizza su PubMed
  10. 10

    Tolkien Z, Stecher L, Mander AP, Pereira DI, Powell JJ (2015). Ferrous sulfate supplementation causes significant gastrointestinal side-effects in adults: a systematic review and meta-analysis. PloS one

    Meta-analisi

    Questa revisione sistematica e meta-analisi di 43 trial randomizzati su 6831 adulti ha valutato gli effetti gastrointestinali del solfato ferroso. Rispetto a placebo e ferro endovenoso, il solfato ferroso aumentava significativamente il rischio di effetti gastrointestinali, anche in sottogruppi IBD e gravidanza, senza relazione dose-risposta significativa.

    Visualizza su PubMed

Nota editoriale

Questo stack tiroide (supporto nutrizionale) è pensato come riferimento editoriale operativo, con focus su Iodio, Selenio, Zinco. Le evidenze migliori dipendono dal contesto individuale e dal livello di carenza o bisogno reale. Prima di aumentare dosi o sommare prodotti, conviene verificare marker utili e possibili interazioni farmacologiche.

Obiettivi affini: approfondisci percorsi simili e confronta ingredienti in comune.

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Ultima revisione editoriale: 29 aprile 2026