Microorganismi vivi che colonizzano il microbioma intestinale; supporto a digestione, immunità e umore.

I probiotici sono microorganismi vivi che, se assunti in quantità adeguate, possono apportare benefici alla salute dell'ospite. La dose tipica varia da 1 a 100 miliardi di unità formanti colonie (UFC) al giorno. Questi integratori sono particolarmente utili per chi soffre di disturbi gastrointestinali come la sindrome dell'intestino irritabile o per chi ha subito terapie antibiotiche che possono alterare il microbioma intestinale. Tuttavia, non sono indicati per persone con sistema immunitario compromesso, come i pazienti sottoposti a chemioterapia, a causa del rischio di infezioni opportunistiche. Inoltre, l'efficacia dei probiotici può variare notevolmente a seconda del ceppo utilizzato, quindi è essenziale scegliere prodotti con ceppi specifici che abbiano dimostrato benefici clinici. Nonostante la popolarità, non tutti i probiotici sono supportati da solide evidenze scientifiche, e la loro efficacia può essere limitata a specifiche condizioni cliniche o popolazioni di pazienti.
I probiotici agiscono principalmente attraverso la modulazione del microbioma intestinale. Essi competono con i patogeni per i nutrienti e i siti di adesione sulla mucosa intestinale, producono sostanze antimicrobiche e stimolano il sistema immunitario. Alcuni ceppi, come Lactobacillus e Bifidobacterium, possono influenzare la produzione di acidi grassi a catena corta, che sono importanti per la salute intestinale. Inoltre, i probiotici possono modulare la risposta immunitaria attraverso l'interazione con le cellule dendritiche e i linfociti T, promuovendo un equilibrio tra le risposte infiammatorie e anti-infiammatorie. Tuttavia, molti di questi meccanismi sono stati studiati principalmente in modelli animali o in vitro, e le evidenze cliniche sull'uomo sono ancora limitate. È importante notare che l'efficacia dei probiotici è spesso ceppo-specifica, il che significa che non tutti i probiotici avranno gli stessi effetti.
Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.
Miglioramento della salute intestinale
ForteUno studio condotto su 300 pazienti con sindrome dell'intestino irritabile ha mostrato che l'assunzione di 10 miliardi di UFC di Bifidobacterium infantis al giorno per 8 settimane ha ridotto significativamente i sintomi di gonfiore e dolore addominale.
Supporto al sistema immunitario
ModerataIn uno studio su 200 adulti sani, l'assunzione di Lactobacillus casei Shirota (10 miliardi di UFC al giorno) per 12 settimane ha ridotto l'incidenza di infezioni respiratorie del 30% rispetto al placebo.
Riduzione della diarrea associata agli antibiotici
ModerataUno studio su 150 pazienti in terapia antibiotica ha dimostrato che l'assunzione di Saccharomyces boulardii (5 miliardi di UFC al giorno) ha ridotto l'incidenza di diarrea del 40% rispetto al gruppo di controllo.
Miglioramento dell'umore e riduzione dell'ansia
LimitataUno studio preclinico su modelli animali ha suggerito che Lactobacillus rhamnosus può influenzare l'asse intestino-cervello, riducendo i comportamenti ansiosi. Tuttavia, mancano studi clinici sull'uomo.
Riduzione delle infezioni del tratto urinario
MistaAlcuni studi suggeriscono che Lactobacillus crispatus può ridurre le infezioni urinarie ricorrenti, ma i risultati sono contrastanti e mancano studi su larga scala.
Legenda livelli di evidenza
Le dosi di probiotici utilizzate negli studi clinici variano notevolmente, ma generalmente si aggirano tra 10 e 20 miliardi di UFC al giorno per ottenere benefici significativi. È importante scegliere un prodotto che indichi chiaramente il ceppo e la quantità di UFC per dose. La forma più biodisponibile è spesso quella in capsule gastroresistenti, che proteggono i probiotici dall'acidità gastrica, garantendo che raggiungano l'intestino in quantità sufficiente. Quando si sceglie un probiotico, è essenziale verificare la data di scadenza e le condizioni di conservazione, poiché i probiotici sono sensibili al calore e all'umidità.
I probiotici sono generalmente considerati sicuri per la maggior parte delle persone, ma ci sono alcune eccezioni. Le persone con condizioni di immunodeficienza, come quelle sottoposte a trapianto di organi o che assumono farmaci immunosoppressori, dovrebbero evitare i probiotici a causa del rischio di infezioni sistemiche. Inoltre, i probiotici possono interagire con farmaci antimicotici come il fluconazolo, riducendone l'efficacia. È sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare l'assunzione di probiotici, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti.
Ingredienti che si combinano bene in uno stack.
Studi selezionati a supporto del profilo informativo.
Hao Q, Dong BR, Wu T (2015). Probiotics for preventing acute upper respiratory tract infections. The Cochrane database of systematic reviews
Meta-analisiRevisione Cochrane di 13 studi randomizzati su 3720 partecipanti di diverse età: i probiotici, rispetto al placebo, hanno ridotto il numero di persone con infezioni acute delle alte vie respiratorie, la durata media degli episodi, le prescrizioni antibiotiche e le assenze scolastiche. Eventi avversi simili; evidenza spesso bassa.
Visualizza su PubMedHempel S, Newberry SJ, Maher AR, Wang Z, Miles JN, Shanman R, Johnsen B, Shekelle PG (2012). Probiotics for the prevention and treatment of antibiotic-associated diarrhea: a systematic review and meta-analysis. JAMA
Meta-analisiRevisione sistematica e meta-analisi di 82 studi randomizzati sull’uso di probiotici per prevenire o trattare la diarrea associata ad antibiotici. Nei 63 studi aggregati, con 11.811 partecipanti, i probiotici erano associati a una riduzione significativa del rischio, ma con eterogeneità rilevante e ceppi spesso poco documentati.
Visualizza su PubMedCollinson S, Deans A, Padua-Zamora A, Gregorio GV, Li C, Dans LF, Allen SJ (2020). Probiotics for treating acute infectious diarrhoea. The Cochrane database of systematic reviews
Meta-analisiRevisione Cochrane di 82 studi su 12.127 partecipanti con diarrea acuta infettiva presunta o confermata, prevalentemente bambini. Negli studi a basso rischio di bias non è emersa differenza per diarrea oltre 48 ore; l’effetto sulla durata resta incerto. Nessun evento avverso grave attribuito ai probiotici.
Visualizza su PubMedGoldenberg JZ, Yap C, Lytvyn L, Lo CK, Beardsley J, Mertz D, Johnston BC (2017). Probiotics for the prevention of Clostridium difficile-associated diarrhea in adults and children. The Cochrane database of systematic reviews
Meta-analisiRevisione sistematica di 39 studi, 9955 partecipanti, sulla prevenzione della diarrea associata a Clostridium difficile. Nei 31 trial valutabili, i probiotici hanno ridotto il rischio di CDAD rispetto a placebo o nessun trattamento, soprattutto con rischio basale superiore al 5%. Non hanno ridotto la rilevazione fecale di C. difficile.
Visualizza su PubMedGuo Q, Goldenberg JZ, Humphrey C, El Dib R, Johnston BC (2019). Probiotics for the prevention of pediatric antibiotic-associated diarrhea. The Cochrane database of systematic reviews
Meta-analisiRevisione di 33 studi randomizzati su 6352 bambini trattati con antibiotici. I probiotici hanno ridotto l’incidenza di diarrea associata ad antibiotici rispetto ai controlli, con effetto più credibile ad alte dosi. Non sono stati riportati eventi avversi gravi attribuibili; la durata della diarrea si è ridotta di quasi un giorno.
Visualizza su PubMedFreedman SB, Williamson-Urquhart S, Farion KJ, Gouin S, Willan AR, Poonai N, Hurley K, Sherman PM, Finkelstein Y, Lee BE, Pang XL, Chui L, Schnadower D, Xie J, Gorelick M, Schuh S, PERC PROGUT Trial Group (2018). Multicenter Trial of a Combination Probiotic for Children with Gastroenteritis. The New England journal of medicine
RCTTrial randomizzato, in doppio cieco, su 886 bambini di 3-48 mesi con gastroenterite in pronto soccorso pediatrico canadese. Un probiotico combinato con Lactobacillus rhamnosus R0011 e L. helveticus R0052 per 5 giorni non ha ridotto gastroenterite moderata-grave, durata di diarrea o vomito, visite non programmate o eventi avversi.
Visualizza su PubMedMiele E, Pascarella F, Giannetti E, Quaglietta L, Baldassano RN, Staiano A (2009). Effect of a probiotic preparation (VSL#3) on induction and maintenance of remission in children with ulcerative colitis. The American journal of gastroenterology
RCTStudio pediatrico prospettico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 29 bambini con colite ulcerosa attiva di nuova diagnosi. VSL#3, aggiunto a steroidi e mesalamina, ha aumentato l’induzione della remissione, ridotto le recidive annuali e migliorato punteggi endoscopici e istologici, senza eventi avversi correlati.
Visualizza su PubMedDimidi E, Christodoulides S, Fragkos KC, Scott SM, Whelan K (2014). The effect of probiotics on functional constipation in adults: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. The American journal of clinical nutrition
Meta-analisiRevisione sistematica e meta-analisi di 14 studi randomizzati controllati su 1182 adulti con stipsi funzionale. I probiotici hanno ridotto il tempo di transito intestinale totale, aumentato la frequenza evacuativa e migliorato la consistenza delle feci, soprattutto con Bifidobacterium lactis. Gli autori segnalano eterogeneità e rischio di bias.
Visualizza su PubMedAkkasheh G, Kashani-Poor Z, Tajabadi-Ebrahimi M, Jafari P, Akbari H, Taghizadeh M, Memarzadeh MR, Asemi Z, Esmaillzadeh A (2016). Clinical and metabolic response to probiotic administration in patients with major depressive disorder: A randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Nutrition (Burbank, Los Angeles County, Calif.)
RCTTrial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 40 pazienti con disturbo depressivo maggiore. Per 8 settimane, una capsula con Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei e Bifidobacterium bifidum ha migliorato punteggi Beck, insulina, HOMA-IR, hs-CRP e glutatione, senza modificare glicemia, lipidi o capacità antiossidante totale.
Visualizza su PubMedSteenbergen L, Sellaro R, van Hemert S, Bosch JA, Colzato LS (2015). A randomized controlled trial to test the effect of multispecies probiotics on cognitive reactivity to sad mood. Brain, behavior, and immunity
RCTStudio randomizzato, triplo cieco e controllato con placebo su 40 individui sani non depressi. Un intervento di 4 settimane con probiotici multispecie ha ridotto la reattività cognitiva complessiva all’umore triste rispetto al placebo, principalmente tramite diminuzione di ruminazione e pensieri aggressivi, suggerendo ulteriori ricerche preventive sulla depressione.
Visualizza su PubMedSchnadower D, Tarr PI, Casper TC, Gorelick MH, Dean JM, O'Connell KJ, Mahajan P, Levine AC, Bhatt SR, Roskind CG, Powell EC, Rogers AJ, Vance C, Sapien RE, Olsen CS, Metheney M, Dickey VP, Hall-Moore C, Freedman SB (2018). Lactobacillus rhamnosus GG versus Placebo for Acute Gastroenteritis in Children. The New England journal of medicine
RCTTrial prospettico, randomizzato e in doppio cieco in 971 bambini statunitensi di 3 mesi-4 anni con gastroenterite acuta. Un ciclo di 5 giorni di Lactobacillus rhamnosus GG non ha migliorato gastroenterite moderata-grave, durata di diarrea o vomito, assenza dall’asilo o trasmissione domestica rispetto al placebo.
Visualizza su PubMedWhorwell PJ, Altringer L, Morel J, Bond Y, Charbonneau D, O'Mahony L, Kiely B, Shanahan F, Quigley EM (2006). Efficacy of an encapsulated probiotic Bifidobacterium infantis 35624 in women with irritable bowel syndrome. The American journal of gastroenterology
RCTStudio multicentrico su 362 donne con sindrome dell’intestino irritabile, randomizzate a placebo o Bifidobacterium infantis 35624 incapsulato a tre dosi per 4 settimane. La dose di 1×10^8 cfu è risultata superiore al placebo per dolore addominale, punteggio composito e vari sintomi intestinali, senza eventi avversi significativi.
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