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minerale

Zinco

Oligoelemento coinvolto in oltre 300 enzimi; supporto a immunità, testosterone, pelle e guarigione.

Evidenza forte7 benefici studiati
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Illustrazione editoriale di Zinco, categoria minerale

Panoramica

La cosa meno ovvia sullo zinco è che l’integrazione ha effetti netti soprattutto quando corregge un apporto basso: se dieta e assorbimento sono adeguati, aggiungere 25-40 mg/die raramente aumenta testosterone, immunità o guarigione in modo misurabile. Il fabbisogno adulto è 8 mg/die nelle donne e 11 mg/die negli uomini, mentre il limite superiore tollerabile usato in molti paesi è 40 mg/die di zinco elementare. Ha senso considerarlo in chi mangia poche fonti animali, assume molti fitati da cereali integrali e legumi non trattati, ha malassorbimento, diarrea ricorrente, chirurgia bariatrica, alcolismo, malattie infiammatorie intestinali o segni compatibili con carenza documentata. Nei bambini con diarrea acuta nei paesi a rischio, 10-20 mg/die per 10-14 giorni è una terapia validata. Ha senso anche nella formulazione AREDS per degenerazione maculare legata all’età intermedia o avanzata in un occhio. Non ha senso usarlo come “booster” preventivo indefinito in adulti sani, né superare 25-30 mg/die per mesi senza valutare rame, emocromo e motivo clinico: il beneficio si appiattisce, il rischio di carenza di rame aumenta.

Meccanismo d'azione

Lo zinco funziona come cofattore strutturale e catalitico in oltre 300 enzimi e in migliaia di fattori di trascrizione con domini zinc-finger. Sul piano immunitario modula NF-κB, la funzione delle cellule T, l’attività delle cellule NK e la produzione di citochine come IL-2 e TNF-α; la carenza sposta la risposta verso infiammazione e immunità cellulare meno efficiente. È necessario per la superossido dismutasi rame-zinco, per enzimi di riparazione del DNA e per la metallotioneina, proteina che lega metalli e riduce stress ossidativo, ma può anche sequestrare rame quando lo zinco è eccessivo. Nella pelle contribuisce a cheratinizzazione, sintesi proteica e risposta infiammatoria; nell’acne l’azione ipotizzata include riduzione della chemiotassi dei neutrofili e parziale inibizione di Cutibacterium acnes, con prove cliniche non uniformi. Nei raffreddori le pastiglie liberano ioni Zn2+ nella mucosa orofaringea, interferendo con adesione e replicazione dei rhinovirus; questo meccanismo dipende dalla formulazione e non si applica alle capsule deglutite. Per testosterone e fertilità il meccanismo è biologicamente plausibile, ma clinicamente rilevante soprattutto in carenza.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Riduzione della durata della diarrea acuta pediatrica

Forte

La prova più solida riguarda bambini in contesti con rischio di carenza. Nel pooled analysis di Bhutta e colleghi su trial randomizzati in paesi in via di sviluppo, zinco 10-20 mg/die per 10-14 giorni ridusse durata e persistenza degli episodi di diarrea acuta e persistente. Il risultato è abbastanza consistente da essere entrato nelle linee guida pediatriche, ma non va trasferito automaticamente all’adulto sano europeo con diarrea occasionale.

Rallentamento della degenerazione maculare legata all’età

Forte

Nel trial AREDS, 3.640 persone con degenerazione maculare legata all’età furono seguite per una mediana di 6,3 anni. La combinazione con zinco ossido 80 mg/die, rame 2 mg/die e antiossidanti ridusse la progressione verso AMD avanzata; il braccio con zinco contribuì in modo specifico al beneficio. È un uso mirato: non previene l’AMD in chi non ha lesioni intermedie o avanzate.

Meno infezioni in anziani con zinco basso

Moderata

Prasad e colleghi arruolarono 50 anziani istituzionalizzati con zinco plasmatico basso e usarono zinco gluconato 45 mg/die per 12 mesi. Il gruppo trattato ebbe meno infezioni rispetto al placebo e riduzioni di marcatori di stress ossidativo e citochine infiammatorie. È un dato utile ma non universale: campione piccolo, popolazione fragile e dose oltre il limite consigliabile per uso cronico senza rame.

Accorciamento del raffreddore se usato come pastiglia

Moderata

La meta-analisi di Hemilä su 7 trial con 575 partecipanti ha trovato che pastiglie di zinco acetato o gluconato, a dosi totali superiori a 75 mg/die iniziate entro 24 ore dai sintomi, riducevano la durata media del raffreddore di circa un terzo. Non è lo stesso effetto delle compresse ingerite: servono ioni liberi nella gola e il trattamento deve durare pochi giorni.

Miglioramento parziale dell’acne infiammatoria

Moderata

Nel trial multicentrico di Dréno su 332 pazienti con acne infiammatoria, zinco gluconato 30 mg/die di zinco elementare per 3 mesi ridusse le lesioni infiammatorie, ma fu nettamente meno efficace di minociclina. Il segnale è reale ma modesto: ha senso quando si cerca un’opzione non antibiotica o come supporto, non come sostituto dei trattamenti dermatologici efficaci.

Normalizzazione del testosterone in carenza

Mista

Lo studio di Prasad su testosterone è piccolo ma istruttivo: restrizione dello zinco in 5 giovani uomini per 20 settimane ridusse il testosterone, mentre 30 mg/die per 6 mesi in 9 anziani marginalmente carenti lo aumentò da circa 8,3 a 16,0 nmol/L. Questo non dimostra un effetto anabolico negli eugonadici: indica che una carenza può abbassare l’asse gonadico e va corretta.

Cicatrizzazione solo se lo stato nutrizionale è compromesso

Mista

La revisione Cochrane di Wilkinson e Hawke sugli ulcere arteriose e venose non ha trovato prove convincenti che lo zinco orale acceleri la guarigione nella popolazione generale con ulcere croniche. Il razionale resta forte in carenza, ustioni, malnutrizione o malassorbimento, ma lo studio clinico non supporta l’uso automatico di 30-50 mg/die per “chiudere prima” ferite in persone ben nutrite.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Negli studi clinici le dosi sono specifiche al problema: 10 mg/die nei bambini sotto 6 mesi e 20 mg/die sopra 6 mesi per 10-14 giorni nella diarrea; 30 mg/die per 3 mesi nell’acne; 45 mg/die per 12 mesi negli anziani carenti; oltre 75 mg/die per pochi giorni nelle pastiglie contro il raffreddore; 80 mg/die nella formula AREDS, sempre con 2 mg di rame. Per uso quotidiano senza diagnosi, restare vicino a 8-15 mg/die è più sensato di prendere 40 mg. In etichetta va controllato lo “zinco elementare”, non il peso del sale: 50 mg di zinco gluconato non equivalgono a 50 mg di zinco. Citrato, gluconato e bisglicinato hanno buona solubilità e tollerabilità; l’ossido è meno solubile ma usato in AREDS. Il picolinato non ha prove cliniche superiori. Se la dose supera 25-30 mg/die per più di 8-12 settimane, controllare anche il rame.

Sicurezza e controindicazioni

Il problema principale dello zinco cronico ad alte dosi non è la tossicità acuta, ma la carenza di rame: 50 mg/die o più per mesi possono causare anemia, neutropenia e neuropatia per induzione della metallotioneina intestinale, che lega il rame e ne riduce l’assorbimento. Dosi singole elevate danno nausea, dolore gastrico e sapore metallico; gli spray nasali allo zinco sono da evitare per rischio di anosmia. Lo zinco riduce l’assorbimento di tetracicline come doxiciclina, chinoloni come ciprofloxacina e levofloxacina, levotiroxina, penicillamina e farmaci anti-HIV inibitori dell’integrasi come dolutegravir e bictegravir: separarli di almeno 2-6 ore secondo farmaco. Ferro, calcio e magnesio ad alte dosi competono nell’intestino. Sono più a rischio persone con insufficienza renale, malassorbimento, chirurgia bariatrica, diete molto restrittive, gravidanza con multivitaminici multipli o chi assume già formula AREDS: il totale giornaliero conta.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

RameVitamina CVitamina D3QuercetinaSelenioMagnesioCollageneOmega-3

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Singh M, Das RR (2013). Zinc for the common cold. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione di studi randomizzati in doppio cieco su zinco e raffreddore comune: 16 trial terapeutici e 2 preventivi. Lo zinco ridusse la durata dei sintomi e, in prevenzione, incidenza, assenze scolastiche e prescrizioni antibiotiche, ma con elevata eterogeneità e più eventi avversi, soprattutto cattivo gusto e nausea.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Hemilä H, Chalker E (2015). The effectiveness of high dose zinc acetate lozenges on various common cold symptoms: a meta-analysis. BMC family practice

    Meta-analisi

    Meta-analisi di tre trial randomizzati su pastiglie di acetato di zinco ad alte dosi per il raffreddore comune. Le pastiglie ridussero la durata di vari sintomi nasali, faringei e della tosse, oltre ai dolori muscolari, senza effetto su cefalea e febbre; gli eventi avversi furono minori.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Lazzerini M, Wanzira H (2016). Oral zinc for treating diarrhoea in children. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione Cochrane di 33 trial randomizzati su zinco orale in bambini da un mese a cinque anni con diarrea acuta o persistente. Nei bambini oltre sei mesi lo zinco può abbreviare la diarrea, soprattutto con malnutrizione; non emerge beneficio sotto sei mesi. Il vomito aumentò in entrambi i gruppi d’età.

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  4. 4

    Mossad SB, Macknin ML, Medendorp SV, Mason P (1996). Zinc gluconate lozenges for treating the common cold. A randomized, double-blind, placebo-controlled study. Annals of internal medicine

    RCT

    Studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 100 dipendenti con sintomi di raffreddore insorti entro 24 ore. Le pastiglie di gluconato di zinco ridussero significativamente il tempo alla risoluzione dei sintomi e diversi sintomi specifici, ma causarono più effetti collaterali, nausea e cattivo sapore.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Age-Related Eye Disease Study Research Group (2001). A randomized, placebo-controlled, clinical trial of high-dose supplementation with vitamins C and E, beta carotene, and zinc for age-related macular degeneration and vision loss: AREDS report no. 8. Archives of ophthalmology (Chicago, Ill. : 1960)

    RCT

    Trial clinico AREDS, multicentrico e in doppio cieco, su 3640 partecipanti con diversi gradi di degenerazione maculare legata all’età. Antiossidanti più zinco ridussero significativamente le probabilità di progressione ad AMD avanzata e di perdita moderata dell’acuità visiva; nei soggetti a rischio più elevato risultò significativo anche lo zinco.

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  6. 6

    Thomas S, Patel D, Bittel B, Wolski K, Wang Q, Kumar A, Il'Giovine ZJ, Mehra R, McWilliams C, Nissen SE, Desai MY (2021). Effect of High-Dose Zinc and Ascorbic Acid Supplementation vs Usual Care on Symptom Length and Reduction Among Ambulatory Patients With SARS-CoV-2 Infection: The COVID A to Z Randomized Clinical Trial. JAMA network open

    RCT

    Trial randomizzato open-label su 214 adulti ambulatoriali con infezione da SARS-CoV-2 confermata, assegnati a zinco gluconato, acido ascorbico, entrambi o cure usuali per 10 giorni. Nessun trattamento ridusse significativamente il tempo a dimezzamento dei sintomi o gli esiti secondari rispetto alle cure usuali.

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  7. 7

    Brown KH, Peerson JM, Rivera J, Allen LH (2002). Effect of supplemental zinc on the growth and serum zinc concentrations of prepubertal children: a meta-analysis of randomized controlled trials. The American journal of clinical nutrition

    Meta-analisi

    Meta-analisi di 33 studi randomizzati controllati ha valutato l’integrazione di zinco in bambini prepuberi. Lo zinco ha aumentato significativamente crescita in altezza, peso e concentrazioni sieriche di zinco, senza effetto sugli indici peso/altezza. Le risposte erano maggiori in bambini inizialmente sottopeso o con bassa statura per età.

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  8. 8

    Akhondzadeh S, Mohammadi MR, Khademi M (2004). Zinc sulfate as an adjunct to methylphenidate for the treatment of attention deficit hyperactivity disorder in children: a double blind and randomized trial [ISRCTN64132371]. BMC psychiatry

    RCT

    Studio clinico di 6 settimane, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, su 44 bambini con ADHD. Zinco solfato aggiunto a metilfenidato ha migliorato i punteggi ADHD di genitori e insegnanti rispetto a metilfenidato più placebo. Gli effetti collaterali non differivano significativamente; sono richieste ulteriori conferme.

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  9. 9

    Prasad AS, Fitzgerald JT, Bao B, Beck FW, Chandrasekar PH (2000). Duration of symptoms and plasma cytokine levels in patients with the common cold treated with zinc acetate. A randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Annals of internal medicine

    RCT

    Trial randomizzato in doppio cieco su 50 volontari con sintomi di raffreddore entro 24 ore. Pastiglie di zinco acetato, assunte ogni 2-3 ore da svegli, hanno ridotto durata complessiva e gravità dei sintomi rispetto al placebo, soprattutto tosse. Le differenze nei livelli di citochine non erano significative.

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  10. 10

    Prasad AS, Beck FW, Bao B, Fitzgerald JT, Snell DC, Steinberg JD, Cardozo LJ (2007). Zinc supplementation decreases incidence of infections in the elderly: effect of zinc on generation of cytokines and oxidative stress. The American journal of clinical nutrition

    RCT

    Studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 50 soggetti sani di 55-87 anni. Zinco gluconato per 12 mesi ha ridotto significativamente l’incidenza di infezioni, la generazione ex vivo di TNF-alfa e marcatori di stress ossidativo, aumentando zinco plasmatico e mRNA di interleuchina-2 indotta da fitoemoagglutinina.

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  11. 11

    Wong WY, Merkus HM, Thomas CM, Menkveld R, Zielhuis GA, Steegers-Theunissen RP (2002). Effects of folic acid and zinc sulfate on male factor subfertility: a double-blind, randomized, placebo-controlled trial. Fertility and sterility

    RCT

    Studio doppio cieco controllato con placebo in Paesi Bassi su 108 uomini fertili e 103 subfertili, trattati per 26 settimane con acido folico, zinco solfato, entrambi o placebo. La combinazione zinco più acido folico ha aumentato il conteggio totale di spermatozoi normali, soprattutto nei subfertili; l’effetto sulla fertilità resta da stabilire.

    Visualizza su PubMed
  12. 12

    Macknin ML, Piedmonte M, Calendine C, Janosky J, Wald E (1998). Zinc gluconate lozenges for treating the common cold in children: a randomized controlled trial. JAMA

    RCT

    Studio randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo su 249 studenti con raffreddore entro 24 ore dall’esordio. Le pastiglie di zinco gluconato glicina non hanno ridotto il tempo di risoluzione complessivo né dei singoli sintomi rispetto al placebo. Nel gruppo zinco erano più frequenti cattivo gusto, nausea e disturbi orali.

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Forte
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