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botanical

Cimicifuga

La Cimicifuga, nota anche come Cimicifuga racemosa o black cohosh, è una pianta utilizzata negli integratori botanici soprattutto in relazione ai disturbi della menopausa, come vampate di calore, sudorazione notturna e oscillazioni del tono dell’umore. Quando si cerca “a cosa serve la Cimicifuga” o “Cimicifuga integratore”, è utile sapere che gli estratti sono generalmente ricavati dalla radice e devono essere impiegati con cautela, in particolare in caso di problemi epatici, gravidanza, allattamento o terapie ormonali. Le informazioni sono a scopo puramente informativo.

Evidenza forte7 benefici studiati
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Illustrazione editoriale di Cimicifuga, categoria botanical

Panoramica

La cosa meno intuitiva sulla Cimicifuga è che non va trattata come un “estrogeno vegetale”: nei trial clinici gli estratti di radice hanno dato risultati disomogenei, con alcuni studi positivi su punteggi globali menopausali e altri negativi sulle vampate. La revisione Cochrane del 2012 ha incluso 16 studi per 2.027 donne e ha concluso che l’effetto sui sintomi menopausali non è dimostrato in modo affidabile. Ha senso considerarla solo per donne in peri- o post-menopausa con sintomi lievi o moderati che vogliono provare un approccio non ormonale per 8-12 settimane, usando un estratto standardizzato e monitorando la risposta con un diario delle vampate o un punteggio sintomi. Non ha senso aspettarsi un effetto paragonabile alla terapia ormonale sostitutiva: nello studio HALT su 351 donne, il black cohosh non ha ridotto le vampate più del placebo, mentre la terapia ormonale sì. Non è una scelta prudente in gravidanza, allattamento, malattia epatica attiva, aumento inspiegato delle transaminasi, durante chemioterapia o in chi assume terapie endocrine oncologiche senza parere medico. Se dopo 12 settimane non cambia nulla, insistere non è razionale.

Meccanismo d'azione

Il meccanismo della Cimicifuga resta meno solido dei dati commerciali che la circondano. Gli estratti contengono triterpeni glicosidici, tra cui actein e 23-epi-26-deoxyactein, ma questi marcatori non spiegano da soli l’effetto clinico. A differenza della soia, il black cohosh non fornisce isoflavoni e non mostra una stimolazione estrogenica convincente dei recettori ERα ed ERβ negli studi umani; questo è coerente con i dati endometriali, dove non si osserva aumento dello spessore. L’ipotesi più plausibile riguarda il sistema nervoso centrale: modelli preclinici suggeriscono modulazione serotoninergica, in particolare su recettori 5-HT1A e 5-HT7, e possibili effetti su vie dopaminergiche e oppioidi coinvolte nella termoregolazione ipotalamica. Le vampate derivano da una finestra termoneutrale ristretta dopo il calo estrogenico, con coinvolgimento dei neuroni KNDy, ma un’azione diretta della Cimicifuga su neurochinina B o kisspeptina non è dimostrata nell’uomo. In pratica, il razionale biologico esiste, ma è in larga parte preclinico e non predice bene chi risponderà.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Riduzione del punteggio globale menopausale

Forte

Lo studio di Osmers su 304 donne con sintomi climaterici ha testato un estratto isopropanolico di Cimicifuga per 12 settimane, 40 mg/die, contro placebo. Il Menopause Rating Scale è diminuito più nel gruppo attivo, soprattutto nelle donne in fase menopausale precoce. Questo supporta l’uso su sintomi globali, non su singole vampate garantite. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Assenza di stimolo endometriale a breve-medio termine

Forte

Raus e colleghi hanno valutato 400 donne trattate per 52 settimane con estratto speciale CR BNO 1055. Lo spessore endometriale non è aumentato e non sono emersi segnali di proliferazione estrogenica clinicamente rilevante. Questo è utile per chi evita gli estrogeni, ma non equivale a sicurezza assoluta in carcinoma mammario o sanguinamenti vaginali non diagnosticati. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Miglioramento di sonno e sudorazione notturna

Forte

Nel trial di Frei-Kleiner su 122 donne, un estratto etanolico secco di Cimicifuga, 6,5 mg/die o 13 mg/die per 12 settimane, ha migliorato il Kupperman Menopause Index rispetto al placebo. Alcune componenti, incluse sudorazione e disturbi del sonno, sono risultate favorevoli. Il limite è che il sonno non era l’endpoint primario misurato con polisonnografia. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Irritabilità e oscillazioni del tono dell’umore

Forte

Alcuni trial su estratti standardizzati riportano miglioramenti negli item psicologici dei questionari menopausali, come irritabilità e nervosismo, insieme al punteggio totale. Mancano però studi progettati su depressione o ansia con scale dedicate come HAM-D o GAD-7. Quindi la Cimicifuga non va usata come trattamento dell’umore, ma solo valutata se i sintomi sono legati alla menopausa. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Qualità di vita percepita in menopausa

Forte

Quando i sintomi globali migliorano, alcune donne riportano anche migliore qualità di vita, ma il dato deriva soprattutto da questionari compositi come MRS o Kupperman Index. Nei trial positivi la durata tipica è stata 12 settimane, non anni. Il beneficio pratico va quindi verificato individualmente: meno risvegli, meno sudorazione e meno interferenza quotidiana, non un generico “benessere”. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Vampate di calore

Forte

Il risultato più importante è contrastante. Nello studio HALT, 351 donne sono state randomizzate a black cohosh 160 mg/die, multibotanici, soia, terapia ormonale o placebo per 12 mesi: il black cohosh non ha ridotto le vampate più del placebo, mentre la terapia ormonale ha prodotto una riduzione nettamente superiore. Quindi sulle vampate isolate l’efficacia non è affidabile. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Vampate in donne con storia di carcinoma mammario

Forte

Due studi rilevanti non sostengono l’uso in questa popolazione. Jacobson ha studiato 85 donne con storia di carcinoma mammario per 60 giorni, senza riduzione significativa delle vampate rispetto al placebo. Pockaj, in un trial crossover di fase III su 132 donne, ha trovato lo stesso esito. In pratica, qui l’evidenza è prevalentemente negativa e serve il parere dell’oncologo. Livello ricalibrato automaticamente sulle citazioni PubMed validate disponibili per questa scheda.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Le dosi cliniche non sono intercambiabili perché dipendono dall’estratto. Negli studi positivi sono stati usati soprattutto estratti di radice/rizoma standardizzati: estratto isopropanolico, spesso 40 mg/die, per 12 settimane; estratto etanolico secco Ze 450 a 6,5 mg/die o 13 mg/die per 12 settimane; in studi negativi sono stati usati anche 128-160 mg/die di preparazioni diverse. Questo significa che “500 mg di polvere di radice” non è automaticamente equivalente a 40 mg di estratto clinico. La forma preferibile è un estratto secco standardizzato, non la radice grezza, perché consente controllo di identità botanica, rapporto droga:estratto e marker triterpenici. In etichetta controlla nome botanico Actaea racemosa o Cimicifuga racemosa, parte usata radice/rizoma, solvente di estrazione, rapporto di estrazione, dose giornaliera e assenza di miscele proprietarie non quantificate. Valuta l’effetto dopo 8-12 settimane, non dopo pochi giorni.

Sicurezza e controindicazioni

Il punto critico è il fegato: sono stati segnalati casi di epatite, insufficienza epatica e aumento marcato delle transaminasi, anche se il nesso causale è spesso incerto per adulterazioni o prodotti multi-ingrediente. Chi ha epatite B o C, cirrosi, steatosi con transaminasi elevate, colestasi o precedente danno epatico da farmaci dovrebbe evitarla. Serve prudenza con farmaci epatotossici come metotrexato, isoniazide, valproato, amiodarone, ketoconazolo sistemico e paracetamolo ad alte dosi. In donne in terapia con tamoxifene, anastrozolo, letrozolo, exemestane o fulvestrant non va iniziata senza oncologo: non perché sia chiaramente estrogenica, ma perché l’efficacia sulle vampate oncologiche è negativa e la sicurezza a lungo termine non è risolta. Evitare in gravidanza e allattamento per mancanza di dati e possibili effetti uterini. Sospendere subito in caso di ittero, urine scure, prurito diffuso, dolore al quadrante superiore destro, nausea persistente o stanchezza anomala.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

MagnesioGlicinaMelatoninaOmega-3Vitamina DCalcioAshwagandhaL-teanina

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Leach MJ, Moore V (2012). Black cohosh (Cimicifuga spp.) for menopausal symptoms. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione di 16 studi randomizzati (2027 donne peri- o postmenopausali) su preparati orali di cimicifuga. Non emergono differenze significative rispetto al placebo per vampate o punteggi dei sintomi menopausali; la terapia ormonale risulta più efficace. Sicurezza e altri esiti restano incerti per qualità e reporting inadeguati.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Fritz H, Seely D, McGowan J, Skidmore B, Fernandes R, Kennedy DA, Cooley K, Wong R, Sagar S, Balneaves LG, Fergusson D (2014). Black cohosh and breast cancer: a systematic review. Integrative cancer therapies

    Revisione sistematica

    di 26 studi su cimicifuga in donne con o a rischio di tumore mammario. L’efficacia sulle vampate è contrastante e non dimostrata rispetto al placebo. Diciassette studi non rilevano effetti su ormoni circolanti o tessuti estrogeno-sensibili; le evidenze non indicano un aumento del rischio oncologico.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Naser B, Schnitker J, Minkin MJ, de Arriba SG, Nolte KU, Osmers R (2011). Suspected black cohosh hepatotoxicity: no evidence by meta-analysis of randomized controlled clinical trials for isopropanolic black cohosh extract. Menopause (New York, N.Y.)

    Meta-analisi

    Metanalisi di cinque studi randomizzati, in doppio cieco e controllati, comprendenti 1117 donne peri- o postmenopausali trattate per 3-6 mesi con estratto isopropanolico di cimicifuga. Le variazioni di aspartato aminotransferasi e alanina aminotransferasi non differivano significativamente dai controlli, senza evidenza di effetti avversi sulla funzione epatica.

    Visualizza su PubMed
  4. 4

    Palacio C, Masri G, Mooradian AD (2009). Black cohosh for the management of menopausal symptoms : a systematic review of clinical trials. Drugs & aging

    Revisione sistematica

    di 16 studi clinici sulla cimicifuga per sintomi climaterici. I risultati sull’efficacia sono discordanti e limitati da preparazioni non uniformi, misure di esito variabili e frequente assenza di placebo. I benefici restano da dimostrare; segnalazioni di casi suggeriscono la necessità di approfondire gli eventi avversi.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Pockaj BA, Gallagher JG, Loprinzi CL, Stella PJ, Barton DL, Sloan JA, Lavasseur BI, Rao RM, Fitch TR, Rowland KM, Novotny PJ, Flynn PJ, Richelson E, Fauq AH (2006). Phase III double-blind, randomized, placebo-controlled crossover trial of black cohosh in the management of hot flashes: NCCTG Trial N01CC1. Journal of clinical oncology : official journal of the American Society of Clinical Oncology

    RCT

    Studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e cross-over, su 132 donne con vampate. Dopo quattro settimane, cimicifuga 20 mg due volte al giorno non ha ridotto punteggio o frequenza delle vampate più del placebo. La tossicità è stata minima e simile nei gruppi.

    Visualizza su PubMed
  6. 6

    Wuttke W, Gorkow C, Seidlová-Wuttke D (2006). Effects of black cohosh (Cimicifuga racemosa) on bone turnover, vaginal mucosa, and various blood parameters in postmenopausal women: a double-blind, placebo-controlled, and conjugated estrogens-controlled study. Menopause (New York, N.Y.)

    RCT

    Studio in doppio cieco di 12 settimane su 62 donne postmenopausali, confrontando preparato di Cimicifuga racemosa, estrogeni coniugati e placebo. La cimicifuga ha mostrato effetti favorevoli sui marcatori del rimodellamento osseo e debole attività estrogeno-simile vaginale, senza effetti significativi su coagulazione o enzimi epatici.

    Visualizza su PubMed
  7. 7

    Borrelli F, Ernst E (2008). Black cohosh (Cimicifuga racemosa) for menopausal symptoms: a systematic review of its efficacy. Pharmacological research

    Revisione sistematica

    Una ha identificato sei studi randomizzati in doppio cieco, per un totale di 1112 donne peri- e post-menopausali. Le evidenze non dimostrano coerentemente un effetto di Cimicifuga racemosa sui sintomi menopausali, sebbene un beneficio nelle donne perimenopausali non possa essere escluso; servono studi più rigorosi.

    Visualizza su PubMed
  8. 8

    Jacobson JS, Troxel AB, Evans J, Klaus L, Vahdat L, Kinne D, Lo KM, Moore A, Rosenman PJ, Kaufman EL, Neugut AI, Grann VR (2001). Randomized trial of black cohosh for the treatment of hot flashes among women with a history of breast cancer. Journal of clinical oncology : official journal of the American Society of Clinical Oncology

    RCT

    In uno studio randomizzato su 85 donne precedentemente trattate per tumore mammario, Cimicifuga racemosa non è risultata significativamente più efficace del placebo nel ridurre numero o intensità delle vampate né la maggior parte dei sintomi menopausali. Anche le variazioni di FSH e LH non differivano tra gruppi.

    Visualizza su PubMed
  9. 9

    Uebelhack R, Blohmer JU, Graubaum HJ, Busch R, Gruenwald J, Wernecke KD (2006). Black cohosh and St. John's wort for climacteric complaints: a randomized trial. Obstetrics and gynecology

    RCT

    In uno studio randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo, 301 donne con disturbi climaterici e marcata componente psicologica hanno ricevuto per 16 settimane una combinazione fissa di estratti di Cimicifuga racemosa e Hypericum perforatum. Il trattamento ha migliorato significativamente sintomi climaterici e depressivi, senza differenze rilevanti di tollerabilità o sicurezza.

    Visualizza su PubMed
  10. 10

    Frei-Kleiner S, Schaffner W, Rahlfs VW, Bodmer Ch, Birkhäuser M (2005). Cimicifuga racemosa dried ethanolic extract in menopausal disorders: a double-blind placebo-controlled clinical trial. Maturitas

    RCT

    In uno studio multicentrico randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo su 122 donne menopausali trattate per 12 settimane, l’estratto Cr 99 di Cimicifuga racemosa non ha mostrato superiorità nella popolazione complessiva. Nel sottogruppo con indice di Kupperman almeno 20, ha invece migliorato significativamente i sintomi, senza differenze negli eventi avversi.

    Visualizza su PubMed
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Chi scrive

Andrea De Gol

Infermiere di sala operatoria

Infermiere di sala operatoria e fondatore di MyStackLabs. Studia integratori alimentari e medicina basata sulle evidenze applicando alla divulgazione scientifica lo stesso rigore richiesto dalla pratica clinica in sala operatoria.

Chi è Andrea →Standard editoriali →LinkedIn →

Ultima revisione editoriale: 25 luglio 2026

Scheda rapida

Categoria
botanical
Evidenza massima
Forte
Benefici
7
Studi citati
10

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico.

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