Ansiolitico naturale con crisina; supporto al sonno e alla gestione dell’ansia lieve.

La cosa meno intuitiva sulla passiflora è che il suo razionale non dipende davvero dalla crisina: questa molecola mostra attività ansiolitica in laboratorio, ma per via orale ha biodisponibilità molto bassa e non spiega da sola gli effetti clinici. Le prove migliori riguardano l’ansia acuta prima di procedure mediche e, con meno solidità, l’ansia generalizzata lieve. In uno studio su 60 pazienti chirurgici, 500 mg di Passiflora incarnata assunti 90 minuti prima dell’intervento hanno ridotto l’ansia senza peggiorare sedazione e recupero psicomotorio. Per il sonno, i dati sono più fragili: uno studio su 41 adulti ha usato una tisana per 7 giorni e ha trovato un miglioramento soggettivo, non una dimostrazione robusta su insonnia clinica. Ha senso per chi cerca un intervento breve, non farmacologico, su agitazione lieve, ruminazione serale o ansia procedurale. Non ha senso quando l’ansia è severa, dura da mesi, causa attacchi di panico frequenti, insonnia cronica con forte compromissione diurna, depressione maggiore o abuso di alcol: in questi casi l’integratore rischia di ritardare cure efficaci.
Il meccanismo più plausibile è una modulazione del sistema GABAergico, ma gran parte dei dettagli viene da studi in vitro o su animali, non da misure dirette nel cervello umano. Estratti di Passiflora incarnata hanno mostrato affinità funzionale verso il sistema GABA-A e GABA-B e in alcuni modelli inibiscono la ricaptazione del GABA, aumentando il tono inibitorio neuronale. Questo è coerente con un effetto ansiolitico leggero, diverso per intensità e prevedibilità da benzodiazepine come diazepam o oxazepam, che agiscono come modulatori allosterici positivi del recettore GABA-A. I flavonoidi C-glicosidici, soprattutto vitexina, isovitexina, orientina e isoorientina, sono marcatori importanti dell’estratto; la crisina può legarsi al sito benzodiazepinico in modelli sperimentali, ma la sua scarsa solubilità e il forte metabolismo di primo passaggio rendono improbabile un ruolo clinico dominante. Sono stati proposti anche alcaloidi beta-carbolinici con possibile attività su monoamino ossidasi, ma sono presenti in quantità basse e l’effetto clinico sull’uomo non è dimostrato.
Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.
Riduzione dell’ansia preoperatoria
ModerataLo studio clinico più pratico è quello di Movafegh et al.: 60 adulti candidati a chirurgia ambulatoriale hanno ricevuto 500 mg di Passiflora incarnata o placebo 90 minuti prima dell’intervento. L’ansia, misurata con scala numerica, è risultata più bassa nel gruppo passiflora, senza differenze rilevanti in sedazione, funzione psicomotoria o dimissione. È un uso acuto, non una prova per trattare ansia cronica.
Ansia generalizzata lieve
LimitataAkhondzadeh et al. hanno confrontato Passiflora incarnata, 45 gocce al giorno per 4 settimane, con oxazepam 30 mg al giorno in 36 pazienti con disturbo d’ansia generalizzata. Entrambi i gruppi hanno migliorato i punteggi HAM-A; oxazepam ha agito più rapidamente ma ha causato più compromissione lavorativa. Il limite è enorme: campione piccolo, durata breve e assenza di un vero gruppo placebo.
Qualità soggettiva del sonno
LimitataNgan e Conduit hanno testato una tisana di passiflora in 41 adulti sani con disegno randomizzato, doppio cieco, crossover: una tazza al giorno per 7 giorni, poi washout e confronto con placebo. Il Pittsburgh Sleep Quality Index è migliorato in modo significativo solo sul sonno soggettivo; le misure non dimostrano un effetto robusto su insonnia clinica, latenza del sonno o risvegli oggettivi.
Ansia odontoiatrica
LimitataDantas et al. hanno studiato 40 pazienti sottoposti a estrazione dentale, confrontando Passiflora incarnata 260 mg con midazolam 15 mg prima della procedura. I punteggi di ansia sono risultati simili tra i gruppi, mentre midazolam ha prodotto più amnesia. È un segnale utile per procedure brevi, ma il campione è troppo piccolo per considerarla alternativa affidabile alle benzodiazepine.
Sintomi mentali nell’astinenza da oppioidi
LimitataIn uno studio randomizzato su 65 persone con dipendenza da oppioidi, Passiflora incarnata 60 gocce al giorno è stata aggiunta a clonidina 0,8 mg al giorno per 14 giorni. La combinazione ha migliorato soprattutto sintomi mentali come ansia e irritabilità, mentre i sintomi fisici erano controllati in modo simile dalla clonidina. Non è una terapia anti-astinenza autonoma.
Riduzione dell’eccitabilità neuronale
LimitataGli effetti anticonvulsivanti e neuroinibitori sono quasi esclusivamente preclinici. Nassiri-Asl et al. hanno osservato in topi una protezione dose-dipendente contro convulsioni indotte chimicamente con estratti delle parti aeree, parzialmente modificata da antagonisti dei recettori benzodiazepinici e oppioidi. Questo non autorizza l’uso in epilessia: mancano studi clinici e l’interazione con farmaci antiepilettici è un problema reale.
Calma senza forte sedazione
MistaAlcuni studi procedurali riportano minore ansia senza peggioramento psicomotorio, ma non è una caratteristica garantita. Nel trial su ansia generalizzata, oxazepam ha dato più compromissione della performance lavorativa rispetto a passiflora; nello studio preoperatorio da 500 mg non sono emersi ritardi di recupero. Tuttavia la sonnolenza è un effetto avverso plausibile, soprattutto con alcol, benzodiazepine, Z-drug o antistaminici sedativi.
Legenda livelli di evidenza
Negli studi clinici non esiste un dosaggio unico. Per ansia preoperatoria sono stati usati 500 mg in dose singola 90 minuti prima dell’intervento. In odontoiatria è stata testata una dose singola di 260 mg prima dell’estrazione. Nel disturbo d’ansia generalizzata lo studio storico ha usato 45 gocce al giorno per 4 settimane, ma la concentrazione dell’estratto non è facilmente traducibile in milligrammi. Per il sonno, Ngan e Conduit hanno usato una tisana preparata quotidianamente per 7 giorni, non capsule standardizzate. Nella pratica ha più senso scegliere un estratto idroalcolico o secco delle parti aeree, perché concentra flavonoidi idrosolubili e alcol-solubili meglio della semplice polvere. In etichetta controlla specie completa Passiflora incarnata, parte usata, rapporto droga/estratto, solvente di estrazione e titolazione in flavonoidi totali o vitexina. Le miscele proprietarie senza quantità per singolo ingrediente sono poco valutabili.
La passiflora è generalmente ben tollerata negli studi brevi, ma la sicurezza non è documentata per uso continuativo di mesi. Il problema principale è l’effetto additivo con depressori del sistema nervoso centrale: benzodiazepine come diazepam, alprazolam, lorazepam e oxazepam; Z-drug come zolpidem e zopiclone; barbiturici; antistaminici sedativi come difenidramina e doxilamina; gabapentin, pregabalin, oppioidi e alcol. Prima di anestesia con propofol, sevoflurano, fentanyl o midazolam è prudente sospenderla almeno 7 giorni, perché può alterare sedazione e recupero. Evitala in gravidanza: esistono segnali preclinici e tradizionali di possibile attività uterina, senza dati umani rassicuranti. Evitala anche in allattamento e nei bambini, dove mancano dosi sicure. Chi assume fenelzina, tranilcipromina o altri IMAO dovrebbe non usarla per il possibile, anche se non ben quantificato, contributo di beta-carboline. Cautela alla guida se compare sonnolenza.
Ingredienti che si combinano bene in uno stack.
Studi selezionati a supporto del profilo informativo.
Miyasaka LS, Atallah AN, Soares BG (2007). Passiflora for anxiety disorder. The Cochrane database of systematic reviews
Meta-analisiRevisione Cochrane sull’efficacia e sicurezza della passiflora nei disturbi d’ansia. Solo due studi, per 198 partecipanti, erano eleggibili. Uno indicava efficacia simile alle benzodiazepine; dropout e sonnolenza non differivano significativamente. Gli autori concludono che gli RCT sono troppo pochi per trarre conclusioni.
Visualizza su PubMedJanda K, Wojtkowska K, Jakubczyk K, Antoniewicz J, Skonieczna-Żydecka K (2020). Passiflora incarnata in Neuropsychiatric Disorders-A Systematic Review. Nutrients
Revisione sistematicaVia incertaRevisione sistematica di studi clinici randomizzati su Passiflora incarnata nei disturbi neuropsichiatrici, identificati in PubMed, ClinTrials.gov ed Embase fino a ottobre 2019. Nove trial, di durata da 1 a 30 giorni, riportavano perlopiù riduzione dell’ansia, senza effetti avversi o compromissione psicometrica osservati.
Visualizza su PubMedFaustino TT, Almeida RB, Andreatini R (2010). [Medicinal plants for the treatment of generalized anxiety disorder: a review of controlled clinical studies]. Revista brasileira de psiquiatria (Sao Paulo, Brazil : 1999)
Meta-analisiVia incertaRevisione di studi controllati su medicinali vegetali per il disturbo d’ansia generalizzato. Piper methysticum mostrava un effetto ansiolitico, sebbene spesso in popolazioni con altri disturbi d’ansia. Studi isolati su Ginkgo biloba, Galphimia glauca, Matricaria recutita, Passiflora incarnata e Valeriana officinalis suggerivano potenziale, ma con gravi limiti metodologici.
Visualizza su PubMedAkhondzadeh S, Naghavi HR, Vazirian M, Shayeganpour A, Rashidi H, Khani M (2001). Passionflower in the treatment of generalized anxiety: a pilot double-blind randomized controlled trial with oxazepam. Journal of clinical pharmacy and therapeutics
RCTStudio pilota randomizzato in doppio cieco su 36 pazienti ambulatoriali con disturbo d’ansia generalizzato, confrontando estratto di Passiflora incarnata con oxazepam per quattro settimane. Entrambi risultavano efficaci, senza differenze significative finali. Oxazepam agiva più rapidamente, ma causava più problemi di compromissione della performance lavorativa.
Visualizza su PubMedNgan A, Conduit R (2011). A double-blind, placebo-controlled investigation of the effects of Passiflora incarnata (passionflower) herbal tea on subjective sleep quality. Phytotherapy research : PTR
RCTStudio in doppio cieco, controllato con placebo e crossover su 41 adulti sani, che ha valutato una tisana di Passiflora incarnata per una settimana rispetto a placebo. I diari del sonno indicavano un miglioramento significativo della qualità soggettiva del sonno; dieci partecipanti furono anche valutati con polisonnografia.
Visualizza su PubMedMovafegh A, Alizadeh R, Hajimohamadi F, Esfehani F, Nejatfar M (2008). Preoperative oral Passiflora incarnata reduces anxiety in ambulatory surgery patients: a double-blind, placebo-controlled study. Anesthesia and analgesia
RCTStudio randomizzato in doppio cieco su 60 pazienti sottoposti a chirurgia ambulatoriale, trattati 90 minuti prima dell’intervento con Passiflora incarnata orale 500 mg o placebo. I punteggi d’ansia erano significativamente inferiori nel gruppo passiflora, senza differenze in sedazione, recupero psicomotorio, variabili post-anestesia o tempo di dimissione.
Visualizza su PubMedLee J, Jung HY, Lee SI, Choi JH, Kim SG (2020). Effects of Passiflora incarnata Linnaeus on polysomnographic sleep parameters in subjects with insomnia disorder: a double-blind randomized placebo-controlled study. International clinical psychopharmacology
RCTStudio clinico doppio cieco randomizzato su 110 adulti con insonnia DSM-5 confrontò estratto di Passiflora e placebo per 2 settimane. Polisonnografia, diari e scale del sonno mostrarono aumento significativo del tempo totale di sonno rispetto al placebo; efficienza e WASO migliorarono solo nel gruppo Passiflora.
Visualizza su PubMedAkhondzadeh S, Kashani L, Mobaseri M, Hosseini SH, Nikzad S, Khani M (2001). Passionflower in the treatment of opiates withdrawal: a double-blind randomized controlled trial. Journal of clinical pharmacy and therapeutics
RCTIn uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, 65 persone con dipendenza da oppiacei ricevettero clonidina più estratto di Passiflora o clonidina più placebo per 14 giorni. Entrambi i protocolli trattarono similmente i sintomi fisici di astinenza, ma Passiflora più clonidina fu superiore sui sintomi mentali.
Visualizza su PubMedDantas LP, de Oliveira-Ribeiro A, de Almeida-Souza LM, Groppo FC (2017). Effects of passiflora incarnata and midazolam for control of anxiety in patients undergoing dental extraction. Medicina oral, patologia oral y cirugia bucal
RCTTrial clinico randomizzato, controllato, in doppio cieco e crossover su 40 volontari sottoposti a estrazione bilaterale dei terzi molari mandibolari confrontò Passiflora incarnata 260 mg e midazolam 15 mg. Parametri vitali e questionari indicarono effetti ansiolitici simili; midazolam causò più amnesia, Passiflora scarsa interferenza sulla memoria.
Visualizza su PubMedChristoffoli MT, Bachesk AB, Farah GJ, Ferreira GZ (2021). Assessment of Passiflora incarnata L for conscious sedation of patients during the extraction of mandibular third molars: a randomized, split-mouth, double-blind, crossover study. Quintessence international (Berlin, Germany : 1985)
RCTVia incertaStudio prospettico randomizzato, doppio cieco, split-mouth, valutò Passiflora incarnata rispetto a midazolam nel controllo dell’ansia durante estrazione dei terzi molari mandibolari. In 20 pazienti, alcuni parametri fisici differirono significativamente, soprattutto la frequenza cardiaca. Sonnolenza, rilassamento muscolare e vertigini furono maggiori con benzodiazepina.
Visualizza su PubMedVelasquez ACA, Tsuji M, Dos Santos Cordeiro L, Petinati MFP, Rebellato NLB, Sebastiani AM, da Costa DJ, Scariot R (2024). Effects of Passiflora incarnata and Valeriana officinalis in the control of anxiety due to tooth extraction: a randomized controlled clinical trial. Oral and maxillofacial surgery
RCTVia incertaTrial clinico randomizzato triplo cieco su 54 pazienti confrontò Valeriana officinalis, Passiflora incarnata e placebo per ansia, discomfort chirurgico e segni vitali nell’estrazione di due terzi molari unilaterali. Valeriana e Passiflora ridussero i punteggi STAI-S tra prima e dopo l’intervento; il placebo no. Discomfort invariato.
Visualizza su PubMedNikolova K, Velikova M, Gentscheva G, Gerasimova A, Slavov P, Harbaliev N, Makedonski L, Buhalova D, Petkova N, Gavrilova A (2024). Chemical Compositions, Pharmacological Properties and Medicinal Effects of Genus Passiflora L.: A Review. Plants (Basel, Switzerland)
RevisioneVia incertaQuesta revisione sintetizza studi sul genere Passiflora, indicando che quasi tutte le parti aeree possono entrare in integratori alimentari, medicinali e cosmetici. Riassume composizione chimica, componenti bioattivi, applicazioni antinfiammatorie, nefroprotettive, antidepressive, antidiabetiche, epatoprotettive, antibatteriche, antifungine, antipiretiche, oltre a sicurezza, sinergie, tossicità e brevetti.
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