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vitamina

Vitamina B5 (Acido Pantotenico)

Componente del Coenzima A, essenziale per la sintesi degli ormoni steroidei e la produzione di energia.

Evidenza forte5 benefici studiati
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Illustrazione editoriale di Vitamina B5 (Acido Pantotenico), categoria vitamina

Panoramica

Il punto pratico è che la carenza vera di vitamina B5 è rara: l’assunzione adeguata per un adulto è 5 mg/die, mentre molte capsule vendute arrivano a 100–500 mg, cioè 20–100 volte il fabbisogno. L’acido pantotenico serve a produrre coenzima A, quindi è indispensabile per ossidazione dei grassi, metabolismo dei carboidrati e sintesi di acetilcolina e ormoni steroidei, ma questo non significa che dosi alte aumentino energia, testosterone o resistenza in persone già normonutrite. Ha senso considerarlo in diete molto restrittive, nutrizione artificiale non ben bilanciata, alcolismo, malassorbimento o quando un medico sospetta una carenza del complesso B. Per i lipidi, le evidenze cliniche riguardano soprattutto la pantetina, un derivato della B5, a 600–900 mg/die, non le comuni compresse di acido pantotenico. Per acne e ferite i dati sono piccoli e non risolutivi. Non ha molto senso aggiungerlo a un multivitaminico già completo, perché il margine tra fabbisogno e dosi commerciali è enorme e non esistono prove solide di benefici extra oltre alla correzione della carenza.

Meccanismo d'azione

La vitamina B5 viene convertita dentro le cellule in 4’-fosfopanteteina e poi in coenzima A attraverso una via in cui l’enzima limitante è la pantotenato chinasi, codificata dai geni PANK. Il coenzima A trasporta gruppi acilici: forma acetil-CoA per ciclo di Krebs, beta-ossidazione, sintesi degli acidi grassi e acetilazione di proteine e metaboliti. Da qui deriva il ruolo reale della B5 nel metabolismo energetico, ma il flusso di queste vie non aumenta automaticamente assumendo megadosi se l’enzima e i substrati successivi sono già saturi. La porzione 4’-fosfopanteteina è anche un cofattore essenziale delle acyl carrier proteins, necessarie per sintesi lipidica. La pantetina, disolfuro della panteteina, sembra agire anche sul metabolismo lipidico modulando disponibilità di CoA e catabolismo delle lipoproteine; una parte di questo meccanismo deriva da modelli preclinici e non spiega da sola tutti i risultati clinici. L’acido pantotenico non è un agonista ormonale e non stimola direttamente recettori androgeni, tiroidei o surrenalici.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Correzione della carenza di vitamina B5

Forte

Negli studi metabolici classici su volontari umani, la deplezione di pantotenato tramite dieta carente e antagonisti ha prodotto affaticamento, irritabilità, disturbi del sonno, parestesie e alterazioni gastrointestinali; la reintroduzione di acido pantotenico ha risolto i sintomi. Il dato utile è pratico: 5 mg/die coprono l’assunzione adeguata nell’adulto, quindi dosi da 50–100 mg servono solo come reintegro prudenziale quando l’introito o l’assorbimento sono compromessi.

Riduzione di LDL e colesterolo non-HDL con pantetina

Moderata

Nel trial di Evans et al. su 120 adulti nordamericani a rischio cardiovascolare basso-moderato, la pantetina è stata usata a 600 mg/die per 8 settimane e poi 900 mg/die fino a 16 settimane, insieme a dieta controllata. Rispetto al placebo, ha ridotto LDL-C, colesterolo totale e non-HDL in modo statisticamente significativo. Questo risultato riguarda la pantetina, non dimostra che 100 mg di semplice acido pantotenico abbassino il colesterolo.

Miglioramento di trigliceridi e apolipoproteina B

Moderata

Studi clinici su soggetti con iperlipidemia, inclusi Gaddi et al. e Rumberger et al., hanno usato pantetina tipicamente a 600–900 mg/die per 12–16 settimane. I risultati mostrano riduzioni di trigliceridi e apoB, coerenti con un minor numero di particelle aterogene. La dimensione degli studi è modesta e non ci sono endpoint duri come infarto o mortalità: è un effetto sui marker lipidici, non una terapia sostitutiva.

Acne lieve-moderata

Limitata

Yang et al. hanno testato un integratore a base di acido pantotenico in 48 soggetti con acne facciale lieve-moderata, per circa 8 settimane, usando una dose nell’ordine dei grammi al giorno, non 5–500 mg. Il gruppo attivo ha mostrato una riduzione maggiore delle lesioni rispetto al placebo. Il limite è netto: campione piccolo, prodotto combinato, durata breve e assenza di confronto con trattamenti standard come perossido di benzoile o retinoidi.

Supporto alla guarigione delle ferite

Limitata

Vaxman et al. hanno valutato 49 pazienti chirurgici trattati con 200 mg/die di acido pantotenico più 1 g/die di vitamina C in uno studio randomizzato in doppio cieco. Alcuni parametri biologici della cicatrizzazione sono migliorati, ma la combinazione non permette di attribuire l’effetto alla B5 e non stabilisce un beneficio clinico robusto su tempi di chiusura o complicanze. Per ferite difficili servono valutazione medica, proteine adeguate e controllo glicemico.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Per coprire il fabbisogno, il riferimento pratico è 5 mg/die nell’adulto, 6 mg in gravidanza e 7 mg in allattamento; in Europa il valore nutritivo di riferimento in etichetta è 6 mg. Le dosi da 50–100 mg/die sono ragionevoli come reintegro breve quando la dieta è scarsa, ma non hanno prove di beneficio superiore in soggetti sani. Gli studi sui lipidi non usano acido pantotenico: usano pantetina a 600 mg/die per 8 settimane, poi 900 mg/die per altre 8 settimane. Lo studio sull’acne ha usato dosi molto più alte, circa 2,2 g/die, fuori dal range tipico. In etichetta cerca “D-calcio pantotenato” o “D-pantotenato”: la forma D è quella biologicamente attiva, mentre formulazioni “DL” includono una quota non utile. Controlla se i milligrammi dichiarati sono di acido pantotenico o del sale, e se il prodotto è già dentro un complesso B.

Sicurezza e controindicazioni

L’acido pantotenico non ha un limite massimo tollerabile stabilito da Institute of Medicine o EFSA perché la tossicità è bassa; gli effetti avversi documentati a dosi alte sono soprattutto diarrea, crampi addominali e nausea, più probabili nell’ordine dei grammi che a 5–500 mg. Non sono note interazioni clinicamente rilevanti con warfarin, apixaban, rivaroxaban, levotiroxina, metformina o contraccettivi orali. Per la pantetina, usata a 600–900 mg/die sui lipidi, ha senso monitorare il profilo lipidico se associata ad atorvastatina, rosuvastatina, ezetimibe, fenofibrato o niacina, perché l’effetto può sommarsi e confondere l’aggiustamento della terapia. Chi è in gravidanza o allattamento dovrebbe restare vicino ai fabbisogni, salvo indicazione clinica. In insufficienza renale avanzata, nutrizione parenterale o malassorbimento, la supplementazione va inserita nel controllo complessivo delle vitamine idrosolubili, non improvvisata con megadosi isolate.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

Complesso vitaminico BVitamina CL-carnitinaOmega-3 EPA/DHACoenzima Q10MagnesioZincoInositolo

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Yang M, Moclair B, Hatcher V, Kaminetsky J, Mekas M, Chapas A, Capodice J (2014). A randomized, double-blind, placebo-controlled study of a novel pantothenic Acid-based dietary supplement in subjects with mild to moderate facial acne. Dermatology and therapy

    Journal Article

    Studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su adulti con acne facciale lieve-moderata: un integratore orale a base di acido pantotenico per 12 settimane ha ridotto significativamente il conteggio totale delle lesioni, le lesioni infiammatorie e i punteggi DLQI rispetto al placebo, risultando sicuro e ben tollerato.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Ebner F, Heller A, Rippke F, Tausch I (2002). Topical use of dexpanthenol in skin disorders. American journal of clinical dermatology

    RevisioneStudio topico (uso esterno)

    L’abstract descrive l’uso topico del dexpantenolo nelle alterazioni cutanee: migliora idratazione, perdita d’acqua transepidermica, morbidezza ed elasticità, e mostra effetti su fibroblasti, riepitelizzazione e infiammazione. Studi clinici riportano miglioramento della guarigione, irritazione e sintomi cutanei, con buona tollerabilità e basso rischio irritativo o sensibilizzante.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Tang J, Zhang B, Liang S, Wu Y, Feng Y, Guo Z, Xing G, Jiao J, Zhou Z, Xie M, Hou S (2020). Effects of pantothenic acid on growth performance and antioxidant status of growing male white Pekin ducks. Poultry science

    Journal Article

    In anatre maschi White Pekin di 15-42 giorni, diversi livelli dietetici di acido pantotenico hanno influenzato peso corporeo, incremento giornaliero, concentrazioni plasmatiche ed epatiche e stato antiossidante, ma non le caratteristiche della carcassa. La supplementazione ha migliorato crescita e capacità antiossidante; sono stati stimati fabbisogni specifici tramite modello broken-line.

    Visualizza su PubMed
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Chi scrive

Andrea De Gol

Infermiere di sala operatoria

Infermiere di sala operatoria e fondatore di MyStackLabs. Studia integratori alimentari e medicina basata sulle evidenze applicando alla divulgazione scientifica lo stesso rigore richiesto dalla pratica clinica in sala operatoria.

Chi è Andrea →Standard editoriali →LinkedIn →

Ultima revisione editoriale: 05 giugno 2026

Scheda rapida

Categoria
vitamina
Evidenza massima
Forte
Benefici
5
Studi citati
3

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico.

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