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botanico

Echinacea

Immunostimolante con alchilamidi e polisaccaridi; supporto nella prevenzione e riduzione dei raffreddori.

Evidenza moderata5 benefici studiati
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Illustrazione editoriale di Echinacea, categoria botanico

Panoramica

La cosa decisiva sull’echinacea è che non esiste “l’echinacea” in senso clinico: specie, parte della pianta e tipo di estrazione cambiano molto il risultato. Gli studi hanno usato soprattutto Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia o miscele, con dosi che vanno da estratti liquidi assunti per 4 mesi a preparati equivalenti a diversi grammi di pianta secca nei primi giorni di raffreddore. Nelle revisioni migliori il segnale più credibile è una modesta riduzione del rischio di prendere un raffreddore, non una cura netta quando i sintomi sono già partiti. La Cochrane 2014 ha incluso 24 studi in doppio cieco, 4.631 partecipanti, trovando un possibile effetto preventivo medio ma risultati molto disomogenei tra prodotti. Ha senso per adulti sani che hanno raffreddori ricorrenti e vogliono un intervento stagionale a basso rischio, sapendo che l’effetto atteso è piccolo. Non ha senso aspettarsi un taglio netto di febbre, tosse o durata se il raffreddore è già al secondo-terzo giorno. È anche una scelta poco sensata in chi assume immunosoppressori, ha malattie autoimmuni attive o allergia alle Asteraceae.

Meccanismo d'azione

Il meccanismo dell’echinacea è plausibile ma meno lineare della parola “immunostimolante”. Le alchilamidi, soprattutto negli estratti lipofili di radice, sono assorbibili e interagiscono con il recettore cannabinoide CB2 espresso su cellule immunitarie; studi in vitro mostrano modulazione di TNF-α, IL-6 e IL-8 attraverso vie collegate a NF-κB e alla risposta infiammatoria innata. Polisaccaridi e glicoproteine, più presenti in estratti acquosi e succo di parti aeree, attivano macrofagi e cellule dendritiche in modelli preclinici, anche tramite pattern-recognition receptors come TLR4, ma la loro biodisponibilità orale nell’uomo è meno chiara. Derivati dell’acido caffeico, come acido cicorico ed echinacoside, contribuiscono più come marker fitochimici che come spiegazione clinica completa. Alcuni estratti mostrano attività antivirale diretta in vitro, ma questo non si traduce automaticamente in protezione dall’infezione da rhinovirus nell’uomo: lo studio sperimentale di Turner non ha trovato prevenzione misurabile. In pratica, il meccanismo sostiene un effetto di modulazione immunitaria, non una “spinta” indiscriminata del sistema immune.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Prevenzione modesta del raffreddore comune

Moderata

La revisione Cochrane di Karsch-Völk del 2014 ha analizzato 24 studi randomizzati in doppio cieco con 4.631 partecipanti. Nei trial di prevenzione il rischio di raffreddore risultava ridotto in media, ma con forte variabilità tra estratti e qualità degli studi. Il dato utile per l’utente è questo: l’echinacea ha più senso prima dell’esposizione stagionale che dopo l’esordio dei sintomi, e l’effetto non è garantito da qualunque prodotto in etichetta.

Riduzione delle recidive in soggetti predisposti

Limitata

Nello studio di Jawad del 2012, 755 adulti sani hanno assunto un estratto di Echinacea purpurea per 4 mesi, con dose giornaliera di 2.400 mg equivalenti e aumento a 4.000 mg ai primi sintomi. Le infezioni ricorrenti erano meno frequenti nel gruppo echinacea, con riduzione riportata del 59% nei soggetti più suscettibili. È un risultato interessante, ma deriva da un singolo prodotto specifico e non va esteso a capsule generiche non standardizzate.

Minore carica virale durante episodi respiratori

Limitata

Sempre nello studio di Jawad su 755 adulti, durante gli episodi di raffreddore sono stati raccolti campioni nasali e analizzati diversi virus respiratori. Il gruppo Echinacea purpurea mostrava un numero inferiore di campioni positivi e una carica virale più bassa rispetto al placebo. Questo supporta un effetto biologico reale sul decorso dell’infezione, ma il disegno non dimostra che ogni sintomo percepito migliori in modo proporzionale.

Riduzione lieve dell’ansia soggettiva

Limitata

Un piccolo studio di Haller del 2013 ha testato un estratto specifico di Echinacea angustifolia in volontari adulti, con 40 mg al giorno per 7 giorni. I punteggi di ansia soggettiva si sono ridotti rispetto al basale e l’effetto è stato osservato anche dopo la sospensione. Il campione era piccolo e il prodotto era selezionato per profilo di alchilamidi: non è una prova sufficiente per usarla come trattamento dell’ansia clinica.

Trattamento del raffreddore già iniziato

Mista

Lo studio pragmatico di Barrett del 2010 ha arruolato 719 persone con raffreddore recente e ha confrontato placebo, nessuna pillola ed echinacea, usando dosi elevate di radice equivalenti a 10,2 g il primo giorno e 5,1 g nei giorni successivi. La durata media dei sintomi si è ridotta di circa mezza giornata, ma il risultato non era statisticamente convincente. Per chi è già malato, aspettarsi una guarigione rapida è irrealistico.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Le dosi cliniche non coincidono sempre con il range commerciale 300–900 mg. Nel trial di prevenzione di Jawad, l’estratto di Echinacea purpurea è stato usato per 4 mesi a 2.400 mg equivalenti al giorno, salendo a 4.000 mg ai primi sintomi. Nel trial di Barrett sul raffreddore già iniziato, la dose era molto più alta: 10,2 g equivalenti di radice il primo giorno e 5,1 g/die per altri 4 giorni. Gli estratti etanolici di radice, standardizzati in alchilamidi, sono più coerenti sul piano farmacocinetico perché le alchilamidi sono lipofile e misurabili nel sangue dopo assunzione orale. Gli estratti acquosi e i succhi di parti aeree possono contenere più polisaccaridi, ma la loro attività orale è meno prevedibile. In etichetta controlla specie botanica, parte usata, rapporto droga/estratto, solvente di estrazione, quantità di alchilamidi o acido cicorico e dose realmente assunta al giorno.

Sicurezza e controindicazioni

L’echinacea è generalmente ben tollerata negli adulti sani, ma non è neutra per tutti. Chi è allergico ad Asteraceae/Compositae, come ambrosia, camomilla, arnica o calendula, ha un rischio più alto di rash, orticaria o broncospasmo; nello studio pediatrico di Taylor il rash è stato più frequente con echinacea che con placebo. Va evitata o discussa con il medico in chi assume immunosoppressori come tacrolimus, ciclosporina, micofenolato, azatioprina, corticosteroidi sistemici o farmaci biologici anti-TNF, perché l’obiettivo farmacologico è ridurre l’attività immune. Cautela anche in trapiantati, sclerosi multipla, lupus, artrite reumatoide attiva e malattie autoimmuni non controllate. Uno studio su CYP450 ha mostrato effetti misurabili su CYP1A2 e CYP3A; quindi attenzione con farmaci a finestra stretta metabolizzati da questi enzimi, come tacrolimus, ciclosporina, clozapina, teofillina e alcuni benzodiazepinici. In gravidanza e allattamento i dati sono insufficienti per un uso non necessario.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

Vitamina DZincoVitamina CBeta-glucaniProbioticiQuercetinaN-acetilcisteinaSambuco

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Karsch-Völk M, Barrett B, Kiefer D, Bauer R, Ardjomand-Woelkart K, Linde K (2014). Echinacea for preventing and treating the common cold. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione di 24 studi randomizzati in doppio cieco su preparazioni di Echinacea rispetto a placebo per prevenzione o trattamento del raffreddore comune. L’elevata eterogeneità ha limitato l’analisi aggregata. Non è emerso beneficio nel trattamento; nella prevenzione vi erano tendenze non significative. Eventi avversi simili ai controlli.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    Melchart D, Walther E, Linde K, Brandmaier R, Lersch C (1998). Echinacea root extracts for the prevention of upper respiratory tract infections: a double-blind, placebo-controlled randomized trial. Archives of family medicine

    RCT

    Studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo su 302 volontari, trattati per 12 settimane con estratti etanolici di radice di Echinacea purpurea, Echinacea angustifolia o placebo. Il tempo alla prima infezione respiratoria e la percentuale di infezioni non differivano significativamente, pur con maggiore beneficio percepito nei gruppi trattati.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Huntley AL, Thompson Coon J, Ernst E (2005). The safety of herbal medicinal products derived from Echinacea species: a systematic review. Drug safety

    Revisione sistematicaVia incerta

    Revisione sistematica sulla sicurezza di prodotti medicinali erboristici derivati da specie di Echinacea, escludendo combinazioni e preparati omeopatici. Gli eventi avversi risultavano poco frequentemente riportati, soprattutto disturbi gastrointestinali ed eruzioni cutanee. Rare reazioni allergiche, talvolta severe, erano supportate dai dati; mancano informazioni su gravidanza e allattamento.

    Visualizza su PubMed
  4. 4

    Shah SA, Sander S, White CM, Rinaldi M, Coleman CI (2007). Evaluation of echinacea for the prevention and treatment of the common cold: a meta-analysis. The Lancet. Infectious diseases

    Meta-analisi

    Meta-analisi di 14 studi sull’effetto dell’Echinacea sull’incidenza e durata del raffreddore comune. L’Echinacea riduceva le probabilità di sviluppare raffreddore del 58% e la durata media di 1,4 giorni. Le analisi per sottogruppi mantenevano riduzioni significative; gli autori concludono che le evidenze pubblicate supportano un beneficio.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Barrett B, Brown R, Rakel D, Mundt M, Bone K, Barlow S, Ewers T (2010). Echinacea for treating the common cold: a randomized trial. Annals of internal medicine

    RCT

    Studio randomizzato controllato su 719 pazienti con raffreddore comune recente, assegnati a nessuna pillola, placebo, Echinacea in cieco o Echinacea in aperto. Gravità globale e durata della malattia mostrarono solo tendenze non significative rispetto al placebo; anche interleuchina-8 e neutrofili nasali non differivano significativamente.

    Visualizza su PubMed
  6. 6

    Yale SH, Liu K (2004). Echinacea purpurea therapy for the treatment of the common cold: a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial. Archives of internal medicine

    RCT

    Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, su 128 pazienti arruolati entro 24 ore dall’esordio del raffreddore. Echinacea purpurea, 100 mg tre volte al giorno, non ridusse significativamente punteggi totali o individuali dei sintomi né il tempo alla risoluzione rispetto al placebo.

    Visualizza su PubMed
  7. 7

    Lindenmuth GF, Lindenmuth EB (2000). The efficacy of echinacea compound herbal tea preparation on the severity and duration of upper respiratory and flu symptoms: a randomized, double-blind placebo-controlled study. Journal of alternative and complementary medicine (New York, N.Y.)

    RCT

    Studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 95 soggetti con sintomi iniziali di raffreddore o influenza. Il tè Echinacea Plus, assunto per 5 giorni, ha mostrato differenze significative rispetto al placebo in efficacia, durata dei sintomi e tempo al cambiamento, senza effetti negativi riportati.

    Visualizza su PubMed
  8. 8

    Taylor JA, Weber W, Standish L, Quinn H, Goesling J, McGann M, Calabrese C (2003). Efficacy and safety of echinacea in treating upper respiratory tract infections in children: a randomized controlled trial. JAMA

    RCT

    Trial randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su bambini sani di 2-11 anni con infezioni delle vie respiratorie superiori. In 707 episodi analizzati, Echinacea purpurea non ha ridotto durata o gravità dei sintomi rispetto al placebo. Gli eventi avversi complessivi erano simili, ma il rash era più frequente con echinacea.

    Visualizza su PubMed
  9. 9

    Turner RB, Bauer R, Woelkart K, Hulsey TC, Gangemi JD (2005). An evaluation of Echinacea angustifolia in experimental rhinovirus infections. The New England journal of medicine

    RCT

    Studio randomizzato su 437 volontari per valutare estratti chimicamente definiti di radice di Echinacea angustifolia contro infezione sperimentale da rinovirus. Nei 399 soggetti sfidati con rinovirus 39, profilassi o trattamento con tre preparazioni non hanno modificato significativamente infezione, sintomi, secrezioni nasali, marcatori infiammatori o titolo virale.

    Visualizza su PubMed
  10. 10

    Sperber SJ, Shah LP, Gilbert RD, Ritchey TW, Monto AS (2004). Echinacea purpurea for prevention of experimental rhinovirus colds. Clinical infectious diseases : an official publication of the Infectious Diseases Society of America

    RCT

    Trial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 48 adulti sani inoculati con rinovirus 39. Echinacea purpurea somministrata prima e dopo l’esposizione non ha ridotto il tasso di infezione. I raffreddori sono stati meno frequenti nel gruppo echinacea, ma la differenza non era statisticamente significativa.

    Visualizza su PubMed
  11. 11

    Barrett BP, Brown RL, Locken K, Maberry R, Bobula JA, D'Alessio D (2002). Treatment of the common cold with unrefined echinacea. A randomized, double-blind, placebo-controlled trial. Annals of internal medicine

    RCT

    Studio comunitario randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo su 148 studenti con raffreddore recente. Una miscela incapsulata non raffinata di Echinacea purpurea ed E. angustifolia non ha mostrato differenze statisticamente significative rispetto al placebo per durata o gravità dei sintomi, né benefici o danni rilevabili.

    Visualizza su PubMed

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Scheda rapida

Categoria
botanico
Evidenza massima
Moderata
Benefici
5
Studi citati
11

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico.

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