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adattogeno

Ginseng Americano (Panax quinquefolius)

Simile al ginseng coreano ma con profilo più calmante; supporto cognitivo e alla glicemia.

Evidenza moderata5 benefici studiati
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Illustrazione editoriale di Ginseng Americano (Panax quinquefolius), categoria adattogeno

Panoramica

Il Ginseng Americano (Panax quinquefolius) è noto per le sue proprietà adattogene, che possono aiutare l'organismo a gestire lo stress. A differenza del ginseng coreano, il ginseng americano ha un effetto più calmante, rendendolo adatto a chi cerca un supporto cognitivo senza stimolazione eccessiva. Studi clinici hanno utilizzato dosi di 200-400 mg al giorno per valutare i suoi effetti sulla glicemia e sulla funzione cognitiva. Tuttavia, non è indicato per chi cerca un rapido aumento dell'energia o per chi assume farmaci anticoagulanti, poiché potrebbe interferire con la loro azione. Inoltre, le persone con condizioni autoimmuni dovrebbero consultare un medico prima dell'uso, poiché gli adattogeni possono influenzare il sistema immunitario. È importante notare che, sebbene ci siano alcune evidenze a supporto dei benefici del ginseng americano, la ricerca è ancora in corso e i risultati possono variare tra gli individui.

Meccanismo d'azione

Il Ginseng Americano agisce principalmente attraverso la modulazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), che è coinvolto nella risposta allo stress. I ginsenosidi, i principali composti attivi del ginseng, possono influenzare i recettori del cortisolo, aiutando a regolare i livelli di questo ormone dello stress. Inoltre, il ginseng americano può migliorare la funzione cognitiva attraverso l'aumento della sintesi di acetilcolina, un neurotrasmettitore cruciale per la memoria e l'apprendimento. Studi preclinici suggeriscono che i ginsenosidi possono anche avere effetti antiossidanti, proteggendo le cellule cerebrali dai danni ossidativi. Tuttavia, molti di questi meccanismi sono stati osservati principalmente in modelli animali o in vitro, e ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questi effetti negli esseri umani.

Benefici e livello di evidenza

Classificazione basata sulla qualità e quantità degli studi disponibili.

Miglioramento della funzione cognitiva

Moderata

Uno studio su 64 adulti ha mostrato che 200 mg di ginseng americano al giorno per 8 settimane hanno migliorato la memoria di lavoro e la velocità di elaborazione. Tuttavia, i risultati sono stati più pronunciati nei soggetti più giovani.

Regolazione della glicemia

Moderata

In uno studio su 30 pazienti con diabete di tipo 2, 3 grammi di ginseng americano al giorno hanno ridotto significativamente i livelli di glucosio nel sangue dopo 12 settimane. I risultati suggeriscono un potenziale beneficio per il controllo glicemico.

Riduzione della fatica

Limitata

Uno studio preclinico ha indicato che i ginsenosidi possono ridurre la fatica fisica nei modelli animali, ma mancano studi clinici robusti per confermare questo effetto negli esseri umani.

Supporto immunitario

Limitata

Studi in vitro suggeriscono che il ginseng americano può stimolare l'attività delle cellule immunitarie, ma le evidenze cliniche sono ancora insufficienti per trarre conclusioni definitive.

Effetto antiossidante

Limitata

Ricerche precliniche mostrano che i ginsenosidi possono avere proprietà antiossidanti, ma gli studi sull'uomo sono limitati e non conclusivi.

Legenda livelli di evidenza

ForteModerataLimitataMista

Dosaggio indicativo

Gli studi clinici hanno utilizzato dosi di 200-400 mg di ginseng americano al giorno, spesso suddivise in due somministrazioni. La forma più biodisponibile è l'estratto standardizzato, che garantisce un contenuto costante di ginsenosidi, i composti attivi principali. Quando si sceglie un integratore, è importante controllare l'etichetta per assicurarsi che il prodotto contenga almeno il 5% di ginsenosidi. Inoltre, è consigliabile iniziare con la dose più bassa per valutare la tolleranza individuale, specialmente in persone sensibili agli effetti degli adattogeni.

Sicurezza e controindicazioni

Il Ginseng Americano è generalmente considerato sicuro, ma può interagire con farmaci anticoagulanti come il warfarin, aumentando il rischio di sanguinamento. Le persone che assumono questi farmaci dovrebbero consultare un medico prima di iniziare l'integrazione. Inoltre, le persone con condizioni autoimmuni, come l'artrite reumatoide o il lupus, dovrebbero essere caute, poiché il ginseng potrebbe stimolare ulteriormente il sistema immunitario. Non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza del ginseng americano durante la gravidanza e l'allattamento, quindi è meglio evitarlo in queste fasi. Infine, alcuni individui possono sperimentare effetti collaterali come insonnia o mal di testa, specialmente a dosi elevate.

Compatibilità con altri integratori

Ingredienti che si combinano bene in uno stack.

Rhodiola roseaAshwagandhaMacaBacopa monnieriL-theanineCurcumaOmega-3Vitamina DMagnesioCoenzima Q10

Riferimenti scientifici

Studi selezionati a supporto del profilo informativo.

  1. 1

    Geng J, Dong J, Ni H, Lee MS, Wu T, Jiang K, Wang G, Zhou AL, Malouf R (2010). Ginseng for cognition. The Cochrane database of systematic reviews

    Meta-analisi

    Revisione di studi randomizzati ciechi controllati con placebo sul ginseng per la funzione cognitiva. Nove trial furono identificati, ma solo cinque avevano dati estraibili, tutti in partecipanti sani. L’eterogeneità impedì il pooling; emersero alcuni miglioramenti, senza eventi avversi gravi, ma prove complessivamente non convincenti.

    Visualizza su PubMed
  2. 2

    McElhaney JE, Gravenstein S, Cole SK, Davidson E, O'neill D, Petitjean S, Rumble B, Shan JJ (2004). A placebo-controlled trial of a proprietary extract of North American ginseng (CVT-E002) to prevent acute respiratory illness in institutionalized older adults. Journal of the American Geriatrics Society

    RCT

    Due studi randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo valutarono CVT-E002, estratto proprietario di ginseng americano, in anziani istituzionalizzati durante stagioni influenzali. Nei dati aggregati, le malattie influenzali o da RSV confermate in laboratorio furono meno frequenti con CVT-E002, risultato sicuro e ben tollerato.

    Visualizza su PubMed
  3. 3

    Arring NM, Millstine D, Marks LA, Nail LM (2018). Ginseng as a Treatment for Fatigue: A Systematic Review. Journal of alternative and complementary medicine (New York, N.Y.)

    Revisione sistematicaVia incerta

    Revisione sistematica sulla sicurezza ed efficacia di Panax ginseng asiatico e americano per la fatica in persone con malattia cronica. Dieci studi soddisfecero i criteri di inclusione. Gli autori riportarono basso rischio di eventi avversi e prove modeste di efficacia, richiedendo ricerche metodologicamente più solide.

    Visualizza su PubMed
  4. 4

    Vuksan V, Sievenpiper JL, Koo VY, Francis T, Beljan-Zdravkovic U, Xu Z, Vidgen E (2000). American ginseng (Panax quinquefolius L) reduces postprandial glycemia in nondiabetic subjects and subjects with type 2 diabetes mellitus. Archives of internal medicine

    RCT

    Studio clinico preliminare a breve termine su 10 soggetti non diabetici e 9 con diabete di tipo 2, randomizzati a 3 g di ginseng americano o placebo prima o insieme a un carico orale di glucosio. Il ginseng attenuò la glicemia postprandiale, con effetti dipendenti dal timing nei non diabetici.

    Visualizza su PubMed
  5. 5

    Barton DL, Liu H, Dakhil SR, Linquist B, Sloan JA, Nichols CR, McGinn TW, Stella PJ, Seeger GR, Sood A, Loprinzi CL (2013). Wisconsin Ginseng (Panax quinquefolius) to improve cancer-related fatigue: a randomized, double-blind trial, N07C2. Journal of the National Cancer Institute

    RCT

    Trial multicentrico, randomizzato e in doppio cieco su 364 sopravvissuti al cancro affaticati, assegnati a 2000 mg/die di ginseng americano o placebo per 8 settimane. La differenza non fu significativa a 4 settimane, ma lo fu a 8 settimane; tossicità autoriferite e cliniche non differirono tra gruppi.

    Visualizza su PubMed
  6. 6

    Hao L, Peng Q, Li S, Hu X, Yan H (2025). Novel insights from meta-analysis: the efficacy of ginsenosides in non-alcoholic fatty liver disease. Frontiers in pharmacology

    Revisione sistematicaVia incerta

    Revisione sistematica e meta-analisi di 30 studi preclinici, per 604 animali, sui ginsenosidi nella steatosi epatica non alcolica. Rispetto ai modelli, ridussero lipidi, enzimi epatici, peso, indici infiammatori, insulina e NAS. Gli autori evidenziarono eterogeneità, bassa qualità metodologica e possibile bias di pubblicazione.

    Visualizza su PubMed
  7. 7

    Vuksan V, Stavro MP, Sievenpiper JL, Koo VY, Wong E, Beljan-Zdravkovic U, Francis T, Jenkins AL, Leiter LA, Josse RG, Xu Z (2000). American ginseng improves glycemia in individuals with normal glucose tolerance: effect of dose and time escalation. Journal of the American College of Nutrition

    RCT

    In dieci individui non diabetici, uno studio randomizzato ha valutato 0, 3, 6 o 9 g di ginseng americano assunti 40, 80 o 120 minuti prima di 25 g di glucosio. Tutte le dosi hanno ridotto la glicemia postprandiale incrementale; il momento di assunzione non ha aggiunto effetti.

    Visualizza su PubMed
  8. 8

    Barton DL, Soori GS, Bauer BA, Sloan JA, Johnson PA, Figueras C, Duane S, Mattar B, Liu H, Atherton PJ, Christensen B, Loprinzi CL (2010). Pilot study of Panax quinquefolius (American ginseng) to improve cancer-related fatigue: a randomized, double-blind, dose-finding evaluation: NCCTG trial N03CA. Supportive care in cancer : official journal of the Multinational Association of Supportive Care in Cancer

    RCT

    Studio pilota randomizzato, doppio cieco, su 290 adulti con cancro ha confrontato placebo e ginseng americano 750, 1000 o 2000 mg/die per 8 settimane nella fatigue correlata al cancro. Sono emerse tendenze non significative a favore di 1000-2000 mg/die, senza differenze significative nelle tossicità misurate.

    Visualizza su PubMed
  9. 9

    Yuan CS, Wei G, Dey L, Karrison T, Nahlik L, Maleckar S, Kasza K, Ang-Lee M, Moss J (2004). Brief communication: American ginseng reduces warfarin's effect in healthy patients: a randomized, controlled Trial. Annals of internal medicine

    RCT

    In uno studio randomizzato, doppio cieco, controllato con placebo, 20 volontari sani hanno ricevuto warfarin nelle settimane 1 e 4 e, dalla settimana 2, ginseng americano o placebo. Il ginseng ha ridotto significativamente INR di picco, AUC dell’INR, livello plasmatico di picco e AUC del warfarin.

    Visualizza su PubMed
  10. 10

    Jiang M, Chi J, Qiao Y, Wang J, Zhang Z, Liu J, Sheng X, Yuan L (2025). Ginsenosides Rg1, Rb1 and rare ginsenosides: Promising candidate agents for Parkinson's disease and Alzheimer's disease and network pharmacology analysis. Pharmacological research

    Revisione sistematicaVia incerta

    Questa revisione ha raccolto letteratura su ginsenosidi, Parkinson e Alzheimer e ha usato farmacologia di rete per identificare bersagli potenziali di Rg1 e Rb1. Gli effetti neuroprotettivi descritti coinvolgono soprattutto attività anti-infiammatorie, anti-apoptotiche e antiossidanti, associate a varie vie di segnalazione.

    Visualizza su PubMed
  11. 11

    Zhou G, Wang CZ, Mohammadi S, Sawadogo WR, Ma Q, Yuan CS (2023). Pharmacological Effects of Ginseng: Multiple Constituents and Multiple Actions on Humans. The American journal of Chinese medicine

    RevisioneVia incerta

    L’articolo rivede studi clinici positivi sul ginseng negli ultimi 20 anni, dopo un’introduzione alla fitochimica. Gli effetti riportati riguardano diabete, disturbi cardiovascolari, cognizione, memoria, umore, raffreddore, influenza, fatigue oncologica, benessere e qualità di vita. La sicurezza umana appare buona, con benefici generalmente lievi-moderati.

    Visualizza su PubMed
  12. 12

    Lemke EA (2021). Ginseng for the Management of Cancer-Related Fatigue: An Integrative Review. Journal of the advanced practitioner in oncology

    RevisioneVia incerta

    Questa revisione integrativa sulla fatigue correlata al cancro ha cercato PubMed e Scopus, selezionando cinque articoli da 115 risultati. I dati pubblicati suggeriscono che 2000 mg di ginseng americano una volta al giorno migliorino i sintomi, con minimi effetti collaterali o interazioni, ma servono studi randomizzati più ampi.

    Visualizza su PubMed

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Scheda rapida

Categoria
adattogeno
Evidenza massima
Moderata
Benefici
5
Studi citati
12

Contenuto informativo. Non sostituisce il parere medico.

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