Panoramica
La cosa meno intuitiva sul Tribulus terrestris è che il suo uso più pubblicizzato, aumentare il testosterone, è anche quello con i dati clinici più deludenti: in uomini sani trattati per 4 settimane con 10 o 20 mg/kg/die non sono cambiati testosterone, LH o androstenedione. Le prove umane migliori riguardano invece la funzione sessuale, soprattutto femminile, con studi da 4 a 12 settimane e dosi comprese tra 7,5 mg di estratto e 750 mg/die; i risultati sono favorevoli ma non abbastanza solidi da considerarlo un trattamento di prima linea. Negli uomini con disfunzione erettile lieve-moderata i dati sono contraddittori: uno studio su 180 soggetti ha trovato miglioramenti con 750 mg/die, mentre uno studio più piccolo con 800 mg/die non ha visto differenze cliniche. Ha senso provarlo solo se l’obiettivo è libido o soddisfazione sessuale e si accetta un beneficio incerto, misurabile dopo 8-12 settimane. Non ha senso per aumentare massa muscolare, forza, testosterone o recupero sportivo: gli studi su atleti e uomini allenati non mostrano vantaggi pratici. È anche poco sensato scegliere prodotti non standardizzati, perché il contenuto di protodioscina cambia molto in base a provenienza e parte della pianta.
Meccanismo d'azione
Il Tribulus terrestris contiene saponine steroidali, soprattutto protodioscina, protogracillina e derivati della diosgenina. Il meccanismo pro-sessuale proposto è in gran parte preclinico: nei modelli animali la protodioscina è stata collegata a maggiore attività dell’asse ossido nitrico-cGMP nel corpo cavernoso, con incremento della liberazione di ossido nitrico endoteliale e migliore rilassamento della muscolatura liscia. Alcuni lavori su ratti hanno ipotizzato anche un aumento di DHEA o una modulazione del comportamento sessuale centrale, ma questo non si è tradotto in aumenti riproducibili di LH o testosterone negli studi umani. Per questo va distinto l’effetto su desiderio o funzione sessuale dall’idea, non dimostrata, di un effetto androgenico. Le saponine hanno bassa biodisponibilità orale come molecole intatte e possono essere trasformate dal microbiota intestinale in sapogenine; non esiste però una forma clinicamente validata come più assorbibile. Gli effetti metabolici riportati, come riduzione di glicemia o lipidi, derivano da studi limitati e da meccanismi preclinici su assorbimento intestinale del glucosio, stress ossidativo e segnalazione insulinica, non da un pathway umano chiaramente dimostrato.
Ambiti studiati: risultati e limiti
Il livello delle prove riguarda il singolo esito, non garantisce un beneficio. Leggi popolazione, risultati e limiti di ogni voce.
Funzione sessuale femminile
ModerataLo studio clinico più rilevante è quello di Akhtari su 67 donne con disfunzione sessuale, trattate per 4 settimane con estratto di Tribulus terrestris 7,5 mg/die o placebo. Il punteggio FSFI totale e domini come desiderio, eccitazione, lubrificazione e orgasmo migliorarono più del placebo. Un secondo studio su donne in menopausa con 750 mg/die per 90 giorni ha trovato risultati simili. Il dato è utile, ma riguarda sintomi soggettivi e follow-up brevi.
Disfunzione sessuale maschile
MistaNel trial di Kamenov su 180 uomini con disfunzione erettile lieve-moderata e/o basso desiderio, 750 mg/die per 12 settimane migliorarono i punteggi IIEF e il desiderio rispetto al placebo, senza dimostrare un chiaro aumento del testosterone. Però Santos, in 30 uomini con disfunzione erettile trattati con 800 mg/die per 30 giorni, non trovò differenze significative sull’IIEF. Per l’uomo il risultato pratico è incerto e non paragonabile a farmaci come sildenafil o tadalafil.
Glicemia e lipidi nel diabete tipo 2
LimitataSamani e colleghi hanno studiato donne con diabete tipo 2 usando 1.000 mg/die di estratto di Tribulus terrestris per 3 mesi, in aggiunta alla terapia abituale. Il gruppo attivo mostrò riduzioni di glicemia a digiuno, colesterolo totale e LDL rispetto al placebo. È un segnale clinico interessante, ma viene da un singolo studio, su una popolazione specifica e senza dati sufficienti su eventi clinici, emoglobina glicata a lungo termine o sicurezza con più farmaci antidiabetici.
Stress ossidativo e protezione tissutale
LimitataGli effetti antiossidanti del Tribulus sono sostenuti soprattutto da modelli animali e cellulari, non da trial umani progettati per misurare esiti clinici. In vari modelli preclinici gli estratti aumentano attività di enzimi come superossido dismutasi e catalasi e riducono marker di perossidazione lipidica, ma dosi, estratti e tessuti cambiano molto. Per l’utente questo non giustifica l’assunzione come antiossidante generale: mancano studi umani con dose standardizzata e benefici misurabili.
Performance sportiva e composizione corporea
MistaAntonio ha testato uomini allenati con 3,21 mg/kg/die per 8 settimane durante allenamento di forza: non ci furono miglioramenti di massa magra, forza o composizione corporea rispetto al placebo. Rogerson ha studiato 22 giocatori élite di rugby con 450 mg/die per 5 settimane e non ha visto vantaggi su forza o massa muscolare. Qui il messaggio è netto: il Tribulus non è supportato come ergogenico per palestra, sport di potenza o aumento muscolare.
Testosterone e ormoni androgeni
MistaIl dato clinico più citato è negativo: Neychev e Mitev hanno somministrato Tribulus terrestris a 21 uomini sani per 4 settimane, a 10 o 20 mg/kg/die, senza cambiamenti significativi di testosterone totale, androstenedione o LH. Anche negli studi su atleti non emergono segnali ormonali coerenti. Se l’obiettivo è correggere ipogonadismo, fertilità maschile o sintomi da basso testosterone, il Tribulus non sostituisce diagnosi, esami ormonali e terapia medica.
Legenda livelli di evidenza
Dosi e contesto d’uso
Negli studi clinici le dosi non sono uniformi. Per la sessualità maschile il trial più grande ha usato 750 mg/die, divisi in 3 somministrazioni da 250 mg, per 12 settimane; uno studio negativo sulla disfunzione erettile ha usato 800 mg/die per 30 giorni. Nelle donne sono stati usati 7,5 mg/die di estratto per 4 settimane e 750 mg/die per 90 giorni. Nello sport sono stati testati 450 mg/die per 5 settimane e 3,21 mg/kg/die per 8 settimane senza benefici. Nel diabete tipo 2 è stato usato 1.000 mg/die per 3 mesi. Non esiste una forma dimostrata come più biodisponibile: le saponine sono poco assorbite e dipendono anche dal microbiota. In etichetta conviene controllare parte della pianta, rapporto di estrazione, standardizzazione in saponine totali e, meglio, protodioscina. Evitare prodotti che dichiarano solo miscela proprietaria o percentuali vaghe senza quantità per dose.
Sicurezza e controindicazioni
La tollerabilità nei trial brevi è stata generalmente buona, ma non significa sicurezza automatica per uso cronico o ad alte dosi. Sono descritti casi isolati di danno epatico e renale dopo prodotti a base di Tribulus, spesso con composizione poco chiara: chi ha malattia renale cronica, epatite, cirrosi o transaminasi elevate dovrebbe evitarlo. Per il possibile effetto ipoglicemizzante osservato in clinica, va usato con cautela insieme a insulina, metformina, glimepiride, gliclazide, semaglutide o altri antidiabetici, perché può rendere più probabile l’ipoglicemia o confondere l’aggiustamento della terapia. Per prudenza è sconsigliato con warfarin, rivaroxaban, apixaban, aspirina ad alte dosi o clopidogrel, dato che esistono segnali preclinici su aggregazione piastrinica e vasodilatazione. Evitarlo in gravidanza e allattamento per assenza di dati adeguati e per i segnali riproduttivi negli animali. Attenzione anche agli sportivi: alcuni prodotti botanici sono risultati contaminati o adulterati con sostanze farmacologiche non dichiarate.
Altri ingredienti da approfondire
Questi collegamenti non dimostrano efficacia o sicurezza della combinazione e non verificano le interazioni.
Riferimenti scientifici
Studi selezionati a supporto del profilo informativo.
- 1
Akhtari E, Raisi F, Keshavarz M, Hosseini H, Sohrabvand F, Bioos S, Kamalinejad M, Ghobadi A (2014). Tribulus terrestris for treatment of sexual dysfunction in women: randomized double-blind placebo - controlled study. Daru : journal of Faculty of Pharmacy, Tehran University of Medical Sciences
RCTStudio randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo su 67 donne in età fertile con disturbo del desiderio sessuale ipoattivo. Tribulus terrestris 7,5 mg/die per 4 settimane ha migliorato punteggio FSFI totale, desiderio, eccitazione, lubrificazione, soddisfazione e dolore; effetti collaterali simili al placebo.
Visualizza su PubMed - 2
Vilar Neto JO, de Moraes WMAM, Pinto DV, da Silva CA, Caminha JSR, Nunes Filho JCC, Reis CEG, Prestes J, Santos HO, De Francesco Daher E (2025). Effects of Tribulus (Tribulus terrestris L.) Supplementation on Erectile Dysfunction and Testosterone Levels in Men-A Systematic Review of Clinical Trials. Nutrients
Revisione sistematicaPRISMA su 10 studi clinici/quasi-sperimentali, 483 uomini con diverse condizioni. Tribulus terrestris 400-750 mg/die per 1-3 mesi migliorò la disfunzione erettile in 3 dei 5 studi pertinenti. Otto studi non mostrarono cambiamenti androgenici significativi; evidenza complessiva bassa e non robusta per testosterone.
Visualizza su PubMed - 3
Suharyani S, Amanda B, Angellee J, William W, Hariyanto TI, I'tishom R (2026). Tribulus terrestris for management of patients with erectile dysfunction: a systematic review and meta-analysis of randomized trials. International journal of impotence research
Meta-analisie di otto studi su pazienti con disfunzione erettile. Dopo Tribulus terrestris, i punteggi IIEF-5 e IIEF-15 aumentarono rispetto al basale e superarono il placebo. Non emerse differenza significativa nel testosterone totale né nell’incidenza di eventi avversi rispetto al placebo.
Visualizza su PubMed - 4
Neychev VK, Mitev VI (2005). The aphrodisiac herb Tribulus terrestris does not influence the androgen production in young men. Journal of ethnopharmacology
RCTStudio randomizzato su 21 uomini sani di 20-36 anni assegnati a Tribulus terrestris 20 o 10 mg/kg/die oppure placebo per 4 settimane. Testosterone, androstenedione e ormone luteinizzante sierici non differirono significativamente tra gruppi e rimasero nel range normale, suggerendo assenza di proprietà androgeno-aumentanti.
Visualizza su PubMed - 5
Antonio J, Uelmen J, Rodriguez R, Earnest C (2000). The effects of Tribulus terrestris on body composition and exercise performance in resistance-trained males. International journal of sport nutrition and exercise metabolism
RCTStudio su 15 maschi allenati alla resistenza, assegnati a placebo o Tribulus terrestris 3,21 mg/kg/die durante 8 settimane di allenamento periodizzato. Peso, composizione corporea, acqua totale, dieta e umore non cambiarono. La performance non migliorò oltre il placebo; il tribulus aumentò solo la forza alla leg press.
Visualizza su PubMed - 6
Santos CA Jr, Reis LO, Destro-Saade R, Luiza-Reis A, Fregonesi A (2014). Tribulus terrestris versus placebo in the treatment of erectile dysfunction: A prospective, randomized, double blind study. Actas urologicas espanolas
RCTVia incertaStudio prospettico, randomizzato, doppio cieco e controllato con placebo su 30 uomini con disfunzione erettile. Tribulus terrestris 800 mg/die per 30 giorni non migliorò l’IIEF-5 più del placebo e non aumentò il testosterone sierico totale. Il tempo modificò l’IIEF-5 in entrambi i gruppi.
Visualizza su PubMed - 7
Ștefănescu R, Tero-Vescan A, Negroiu A, Aurică E, Vari CE (2020). A Comprehensive Review of the Phytochemical, Pharmacological, and Toxicological Properties of Tribulus terrestris L. Biomolecules
RevisioneVia incertaQuesta revisione esamina Tribulus terrestris L., diffuso in varie regioni e ricco di saponine steroliche, flavonoidi e altri composti. Riporta usi popolari e integratori, ipotesi su infertilità, libido, diabete e infiammazione, risultati farmacologici divergenti, meccanismi non confermati e necessità di standardizzare gli estratti.
Visualizza su PubMed - 8
Asadmobini A, Bakhtiari M, Khaleghi S, Esmaeili F, Mostafaei A (2017). The effect of Tribulus terrestris extract on motility and viability of human sperms after cryopreservation. Cryobiology
Journal ArticleVia incertaLo studio ha valutato l’effetto dell’estratto di Tribulus terrestris su motilità e vitalità degli spermatozoi umani dopo crioconservazione. Campioni di 80 volontari sani sono stati trattati con diverse dosi prima o dopo congelamento-scongelamento. L’aggiunta post-scongelamento ha migliorato vitalità e motilità; gli autori attribuiscono l’effetto alle proprietà antiossidanti.
Visualizza su PubMed
Chi scrive
Andrea De Gol
Infermiere di sala operatoria
Infermiere di sala operatoria e fondatore di MyStackLabs. Studia integratori alimentari e medicina basata sulle evidenze applicando alla divulgazione scientifica lo stesso rigore richiesto dalla pratica clinica in sala operatoria.
Aggiornamento del contenuto: 04 giugno 2026

